In cattedra sale la scuola plurilingue
Al “Bachelet” si è appena concluso un corso per insegnanti con classi frequentate da alunni stranieri
Come si fa a spiegare a un ragazzino nigeriano, cinese o siriano appena arrivato in Italia la contabilità, la Costituzione, la Divina Commedia o l’algebra evitando che per le difficoltà legate alla barriera linguistica o alle differenze culturali possa desiderare di abbandonare subito la scuola? Da alcune settimane questa domanda è diventata il fulcro di un corso di formazione rivolto agli insegnanti della scuola secondaria superiore. Un’iniziativa promossa e organizzata nei mesi di aprile e maggio dall'Istituto Tecnico "Vittorio Bachelet" e dal Centro Documentazione "Le Ali" di Ferrara in collaborazione con il Centro Linguistico di Unife di cui è referente la professoressa Roberta Gulinelli, esperienza che si è conclusa pochi giorni fa. Tania Pasqualini, esperta nello studio dell’italiano come seconda lingua e nella semplificazione e facilitazione dei testi, è stata la relatrice del corso nell’anno d’esordio: quattro incontri e una sessantina i docenti iscritti provenienti dalle scuole della provincia e dall’area del bolognese. «Si tratta di un primo passo verso un ulteriore e indispensabile adeguamento dell’istituzione scolastica ai mutamenti che avvengono nella società», ha sintetizzato Pasqualini. Il ciclo di lezioni si è allacciato alla coda di un altro corso, organizzato dalla dottoressa Laura Lepore e diretto agli insegnanti del primo ciclo di istruzione (ultima data in calendario l’8 aprile scorso).
Il progetto dell’istituto Bachelet, allestito con la collaborazione della referente scolastica dell’Area Inclusione, professoressa Marianna Fornasiero, «è stato ideato e realizzato - spiega la dirigente dell’istituto, Paola Zardi – allo scopo di sostenere nella fase di accoglienza e nello studio delle discipline gli alunni stranieri neo arrivati e le loro famiglie, e allo stesso tempo guidare i docenti nella sperimentazione di nuove metodologie didattiche. È stato esposto ed illustrato da noi durante il seminario regionale sull’integrazione degli alunni migranti in Emilia Romagna, che si è svolto il 24 marzo a Bologna». Il professor Massimiliano Urbinati, dirigente del Centro Territoriale di Supporto (Cts) ha attivato durante lo scorso anno scolastico un altro progetto (referente Antonietta Difonzo) denominato “Una scuola per tutti – Tutti per la scuola”, con l’obiettivo di «sostenere gli alunni con bisogni educativi speciali e le loro famiglie nel difficile percorso di inserimento scolastico e di assistere i docenti nell’attività di formazione continua. E' un progetto nato grazie ai finanziamenti ed il sostegno del Lyons di Ferrara ed è stato esposto al convegno del 7 marzo scorso presso la Sala San Francesco di Ferrara».
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