La coop Bellini va a tutta forza
L’assemblea sul bilancio 2014. Crescono soci lavoratori, fatturato ed ettari di terreno coltivati
FILO. La Cooperativa agricola braccianti Giulio Bellini viaggia con il vento in poppa. È questo il dato più significativo emerso dall’assembea dei soci che si è svolta presso la tenuta Garusola di Filo.
«Abbiamo incrementato le quote di mercato, dato 45mila giornate di lavoro mentre i soci lavoratori sono passati da 203 a 215 e il fatturato si è attestato su 4 milioni di euro prima delle tasse (grazie all'entrata di alcuni crediti vantati nei confronti della Costruttori, un paio di milioni su oltre una decina vantati complessivamente ndr.) con un fatturato complessivo attorno ai 38 milioni di euro contro i 34 dello scorso anno (+10%). Incrementato anche gli ettari di terreno che ora tra quelli di proprietà e quelli in affitto toccano quota 3.200». Questi sono i numeri principali forniti da Sante Baldini, presidente della Cooperativa Agricola Braccianti Giulio Bellini nata nel 1945 come cooperativa "Terra e Lavoro" operando nella conduzione dei terreni agricoli e nella gestione in affitto della fornace laterizi. «In agricoltura scontiamo, come tanti peraltro, i prezzi in ribasso soprattutto nella frutta. L'azienda è stata trasformata per oltre il 60% in biologico che è un segmento che tira e che ha fatto registrare buoni prezzi mentre l'andamento produttivo è stato buono anche sulle colture estensive. Molto bene i mercati delle farine con il molino Sima e i vini doc del Bosco Eliceo (115 gli ettari investiti a vigneto per una produzione di circa centomila bottiglie l’anno con un ampliamento del mercato italiano)».
Buoni i risultati anche per Albaverde «che è la nostra società che si occupa di ambiente. Siamo riusciti a conquistare altri lavori soprattutto con i privati grazie alla nostra attività specializzata». Baldini tocca poi il discorso riguardante il Molino Sima che produce farine biologiche di grande qualità. «Il molino è il maggior produttore mondiale di farina di kamut - spiega Baldini - e lavora al 90% prodotti biologici. Aumentate le vendite all'estero passate dal 5 al 15% mentre anche il mercato nazionale dei prodotti biologici è cresciuto, inoltre sono state introdotte nuove farine di kamut e farro oggi richiestissime da tutti i comparti dell'industria e dell'artigianato alimentare ed ora Sima sta entrando sul mercato con un mix di farine di grano duro e farro con il marchio "Ori Antichi"».
La cooperativa amplierà anche il discorso riguardante l’ortoflorovivaismo in quanto a breve avverrà l’incorporazione della cooperativa Habitat di San Vito di Ostellato che principalmente produce piantine da serra. Nel suo discorso il presidente Baldini ha poi toccato il punto riguardante una possibile fusione con Sorgeva. «Le due cooperative stanno valutando se esistono le condizioni per fare un percorso. sarebbe auspicabile una aggregazione (Sorgeva ha quasi tremila ettari di cui circa 2.400 di proprietà e 600 in affitto e ne nascerebbe un colosso in questo settore con oltre seimila ettari la maggiore azienda agricola in Italia ndr.). Nel futuro anche un ampliamento delle vendite dirette dei vari prodotti attraverso punti dedicati oltre al vino, alla frutta e alle farine come avviene ora. (m.bar.)
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