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«Si è trattato di un sistema quasi allineato di temporali»

COMACCHIO. «Il mese di maggio riserva spesso sorprese molto piacevoli per gli amanti dei fenomeni meteorologici estremi e meno piacevoli per molte categorie di lavoratori, come ad esempio gli...

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COMACCHIO. «Il mese di maggio riserva spesso sorprese molto piacevoli per gli amanti dei fenomeni meteorologici estremi e meno piacevoli per molte categorie di lavoratori, come ad esempio gli operatori agricoli e turistici: ognuno di noi rammenta i temporali tornadici di notevole intensità che colpirono le aree tra bolognese, modenese e ferrarese tra fine aprile ed inizio maggio negli ultimi due anni: La differenza sostanziale tra questi fenomeni e quelli verificatisi nel pomeriggio di ieri nella bassa provincia - nel territorio compreso tra Ostellato e Comacchio - sta nella genesi: non si è trattato di un mesociclone - o più comunemente di una supercella - ma di un sistema “quasi allineato” di temporali generatosi nella vicina Romagna; uno di essi ha prodotto la formazione di più nubi ad imbuto che in un paio di casi hanno “toccato terra” generando cosi una tromba d’aria (o tornado). Una nube ad imbuto è stata avvistata intorno alle ore 15 in prossimità di Ferrara ma essa non si è trasformata in tornado. Ad una più accurata analisi sembrerebbe addirittura che il fenomeno più eclatante si sia generato nelle Valli di Comacchio assumendo quindi la denominazione di “waterspout”; essa è puntualmente collassata non appena ha abbandonato le acqua salmastre della valle per mancanza di energia. Lo stesso sistema temporalesco ha prodotto appena più a monte, una seconda modesta perturbazione tornadica di breve durata. Nulla di eccezionale quindi, tutto ciò prodotto da una depressione chiusa che si è "staccata" da una saccatura colma di aria fredda di derivazione nord-atlantica».

Massimiliano Fazzini

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