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Carife, la Fondazione perde altri 17 milioni

È l’effetto della seconda svalutazione dei titoli. Toscano diserta e critica: ininfluenti

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Il nome del futuro acquirente di Carife post-Fondo interbancario «rimane ancora incognito», come pure «la situazione di bilancio finale per l’uscita dalla procedura. Da qui si definiranno con chiarezza anche le prospettive per la Fondazione, che auspichiamo possa trovare la sua nuova strada nella continuità dell’azione a favore del territorio». Non poteva che essere interlocutoria la parte “bancaria” della relazione di Riccardo Maiarelli, presidente della Fondazione, in vista dell’assemblea di bilancio di mercoledì 27. Eventuali novità dell’ultima ora saranno aggiunte a braccio, ma certo, al di là della «convinzione di aver agito, in questo periodo, con la massima determinazione e perseveranza per favorire il miglior esito della vicenda», ribadita da Maiarelli, a Palazzo Crema sanno di dover affrontare tempi molto duri. Basti considerare l’esito dell’ennesimo scossone sul valore degli oltre 23 milioni di azioni Carife, che sono state nuovamente svalutate da 3,87744 a 3,13778 euro, cioè l’ultimo valore prima del blocco delle contrattazioni, nell’autunno scorso. È bastata questa modesta riduzione di valore per produrre un disavanzo di oltre 17 milioni nel bilancio 2014 di Palazzo Crema, che andrà ad impattare pesantemente sul patrimonio.

Anticipa i suoi strali il socio “ribelle” Giuseppe Toscano, «non parteciperò all’assemblea, che non è stata convocata per aggiornarci sullo stato delle trattative e ora deve prendere atto di quanto la Fondazione sia diventata inutile, inefficacie e ininfluente. Si parla di salvataggio della banca da parte del Fondo interbancario, in realtà è il Fondo che salva se stesso evitando con l’investimento di 300 milioni di pagare il conto di una liquidazione. Aumento di capitale? Non so come si possa proporre una cosa del genere».

Ridotta all’osso l’attività operativa della Fondazione, che l’anno scorso ha erogato 282.832 euro ai soli settori rilevanti (arte, ricerca scientifica, salute e volontariato) e al Fondo per il volontariato, cercando di valorizzare Palazzo Crema. Un contratto di affitto per il piano nobile e un negozio è stato siglato con la Sipro. (s.c.)

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