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A Ferrara in soccorso alla Gad “arrivano i nostri”

A Ferrara in soccorso alla Gad “arrivano i nostri”

L’alleanza tra due agenzie di vigilanza private per un controllo finalizzato alla salvaguardia di beni e proprietà

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FERRARA. Arrivano i nostri alla Gad, il quartiere nell’occhio del ciclone per i problemi di criminalità e spaccio.

I “nostri” in questo caso sono i vigilantes privati che da qualche tempo, durante la notte, sono entrati in azione. La loro base, aperta 24 ore su 24 e 365 giorni all’anno, è al numero 5 di piazzetta Toti, in un immobile di proprietà della Cisl concesso in comodato gratuito. A offrire questo servizio è l’alleanza tra Top Secret, ventennale esperienza nel campo della security sul territorio, e la Gsi, un istituto di vigilanza milanese.

«Questa zona, dove tra l’altro abito anch’io, ha un’esigenza da soddisfare e da imprenditore mi muovo per dare delle risposte. Il tutto riconoscendo il gran lavoro portato avanti dalle forze dell’ordine, che vanno ringraziate», dice Matteo Mazzoni, il titolare della Top Secret.

Del progetto se ne parlava da più di due anni e quando venne presentato per la prima volta raccolse lo scetticismo di parte dei residenti. Il costo è rimasto invariato: sei euro e mezzo mensile ad appartamento, “una spesa che mi pare affrontabile”, sostiene Mazzoni. Hanno già aderito cinque o sei condomini, alcuni di una certa stazza, oltre a una manciata di attività commerciali. Un’assemblea convocata nel pomeriggio di ieri puntava a infoltire il numero dei “tutelati”. Ma in cosa consiste il servizio? Ennio Suttini, esperto di sicurezza, ne circoscrive il raggio: «Si tratta di prevenzione rispetto ad azioni che possono presentare un danno e non certo altro: non investigazione e repressione, che rimangono di spettanza delle forze dell’ordine».

È quindi, in poche parole, una forma di controllo ispettivo finalizzato alla vigilanza dei beni, mobili e immobili, di proprietà dei beni dei privati che ne facciano richiesta. Una o due guardie giurate della Gsi, presenti nel quartiere tra le 22 di sera e le 6 di mattina, setacciano i condomini, le abitazioni e i negozi. Tra l’altro con tecnologie innovative.

Ogni unità abitativa viene dotata di un tag, un dispositivo grande come un bottone; la guardia passando con un localizzatore portatile registra il controllo, il relativo orario e la propria posizione, inviando le informazioni alla centrale operativa, costantemente collegata con le forze di polizia. «Saremo a regime tra un paio di mesi – spiega Mazzoni -. Nella sede di piazzetta Toti lavorano già sei guardie giurate, entro l’anno programmiamo altrettante assunzioni. In un paio d’anni potremmo raggiungere le 40 unità».

Slogan scelto per l’occasione: «L’unione fa la forza: proteggiamo le nostre proprietà».

Plaude il Comune: «Il progetto punta a garantire un presidio ulteriore, in termini di sicurezza», afferma l’assessore Annalisa Felletti. Il presidente del consiglio Girolamo Calò ricorda di essere stato tra i primi interlocutori di Top Secret quando era a capo della ex circoscrizione 1: «Entro i primi di giugno firmeremo il Patto per la sicurezza e ho sollecitato la convocazione dell’apposita commissione sul tema, attesa da cittadini e comitati: potrà diventare un tavolo permanente».

Assiste alla conferenza stampa anche Giuliano Zanotti, presidente dell’associazione residenti Gad: «Il progetto della Top Secret deriva da un insuccesso dal punto di vista istituzionale, ma è l’unica speranza di noi cittadini. I tempi della convocazione della commissione sicurezza non siano geologici».

Fabio Terminali

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