Ospedale, accordo sulle analisi
Blanzieri: riattivata la presenza notturna dei tecnici di laboratorio
CENTO. «Dopo aver espresso precise richieste, con l'Asl di Ferrara abbiamo raggiunto un'intesa, di cui andiamo fieri, a tutela della professionalità degli operatori e delle esigenze degli utenti dell’ospedale e del Pronto Soccorso di Cento». Tra analisi e dibattito, ieri a Casa Pannini con Spi Cgil e Funzione Pubblica Cgil si è parlato di sanità, concentrandosi sul futuro del Santissima Annunziata. Al tavolo dei relatori, in una sala gremita, Marco Blanzieri (segretario responsabile sanità Fp Cgil Ferrara), Sandro Arnofi (presidente Collegio infermieri di Ferrara), Luca Boccafogli (tecnico di laboratorio, consulta delle professioni E-R), Federica Bazzoni (Fp Cgil) e Marco Previdi (infermiere Ps - Asl di Modena). «Un incontro del tutto positivo - commenta Blanzieri - all’insegna del confronto costruttivo tra chi lavora e chi usufruisce dei servizi dell'ospedale di Cento, parti che sempre più spesso dovrebbero incontrarsi». Dagli utenti, grande comprensione per il lavoro svolto dagli infermieri, oberati di lavoro, mentre dagli operatori è emersa la necessità di essere coinvolti nei cambiamenti in atto all’ospedale e nell'Asl. L'assemblea pubblica è stata un'occasione per affrontare le questioni di Area vasta Emilia Centro, dove si trova il laboratorio provinciale di Ferrara: «In prima fase, la lavorazione dei campioni di sangue ordinari degli utenti esterni è stata trasferita nel polo di Cona. Ma i problemi sono iniziati con l'inserimento, nel Pronto Soccorso di Cento, del Point of care tasting (Poct), che tuttavia non può svolgere gli esami del sangue per la chirurgia pre-operatoria d'urgenza. Così l'Asl aveva previsto di mandare i campioni urgenti a Cona. Ma i tempi per i referti sarebbero stati troppo lunghi. Ipotesi alternativa, mandare i pazienti a Cona, mettendo a rischio la chirurgia d'urgenza dell'ospedale di Cento, scelta per noi, inaccettabile». In disaccordo con il modello previsto per il Santissima Annunziata, Fp Cgil come riferito all'incontro di ieri, ha aperto una vertenza, anche sull'aspetto professionale: «Oltre che ad occuparsi dell'emergenza urgenza ed uscire in ambulanza - ha spiegato Blanzieri - agli operatori del Ps veniva così chiesto di lavorare i campioni di sangue di tutto l'ospedale. Tre compiti che non potevano di certo convivere, con il rischio che si allunghino i tempi o che non si riesca a dare risposte all'utenza. Per questo, abbiamo chiesto la riattivazione dei tecnici di laboratorio nel turno di notte in modo che siano loro a dover esaminare i campioni della chirurgia d'urgenza e dei reparti, lasciando agli infermieri di Pronto Soccorso solo gli esami dei pazienti che accedono al Ps». Ed è su questo che Fp Cgil, ha raggiunto, a metà settimana, un'intesa con l'Asl: «Un risultato importante e una grande soddisfazione, da parte di Fp Cgil e degli infermieri di Ps». (b.b.)
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