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«Pigri, indolenti, menefreghisti»

«Pigri, indolenti, menefreghisti»

Dopo la protesta antitasse delle opposizioni a Ferrara, arriva la critica di Anselmi (Fi) ai ferraresi che non sono scesi in piazza

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FERRARA. Il No tax day delle opposizioni unite, a causa anche del maltempo, ha registrato una partecipazione al di sotto delle attese. Il solo Rendine (Gol) aveva detto che avrebbe portato in piazza cento persone, che è stato grosso modo il totale dei partecipanti alla manifestazione di venerdì pomeriggio.

Il capogruppo di Forza Italia Vittorio Anselmi - in una lunga riflessione sulla giornata di venerdì (No tax day, assemblea di Confindustria, incontro in Fiera degli imprenditori di Cna provenienti anche da Rovigo, Imola e Romagna) - si esprime anche sulla ridotta partecipazione alla protesta contro la manovra e usa parole severe verso i ferraresi che non sono scesi in piazza: «Ai cittadini, a quelli che venerdì sono venuti in piazza con noi, e che ringrazio di cuore, diciamo che continueremo a fare la nostra battaglia per loro. Ma lo facciamo anche per le migliaia di cittadini che per pigrizia, indolenza, saccente superiorità e menefreghismo sono rimasti a casa; noi continuiamo per noi e per tutti loro».

Per Anselmi dai tre avvenimenti di venerdì si possono trarre «alcune considerazioni che invito il Pd ed il sindaco a non sottovalutare: Ferrara ha bisogno della politica, ma di una politica diversa, che marci davanti al mondo economico, imprenditoriale e civile, e non a rimorchio. L'operazione di Unindustria (fusione tra Ferrara, Bologna e Modena) è straordinariamente importante perché l'Associazione non ha aspettato di sapere quali regole la Regione avesse intenzione di applicare per la cosiddetta "area vasta", ma ha preso la sua decisione tempestivamente e in autonomia, scegliendo di perseguire le migliori strategie di sviluppo attualmente praticabili».

Per Anselmi, la scelta di Confindustria va incontro al concetto di "area vasta" elaborato da Forza Italia: «Non può essere un prodotto di laboratorio politico amministrativo, ma la ricerca delle migliori sinergie e strategie di sviluppo economico. Avevamo chiesto di abbandonare il modello di area vasta che si stava profilando, perché prefigurava il rischio di un ulteriore appesantimento istituzionale e burocratico, con la creazione di ulteriori livelli decisionali assolutamente inutili e dannosi. Avevamo indicato la necessità di percorrere la strada delle cosiddette alleanze "variabili", concetto allora deriso ma oggi appassionatamente difeso dal sindaco. Meno male».

Tagliani, nel discorso che ha fatto all’assemblea di Unindustria, non è sembrato in realtà assecondare troppo l’ idea di area vasta a geometria variabile. Al sindaco sta più che bene l’alleanza privilegiata con Bologna e la variante geografica l’ha sostanzialmente delimitata all’ambito turistico-balneare in chiave comacchiese-romagnola. «Unindustria - afferma Anselmi - ci sta dimostrando che allearsi è possibile, e sono sicuro cha farà anche bene. Lo stesso pare vogliano fare altri, in modo autonomo e seguendo le proprie naturali inclinazioni e interessi di sviluppo. Vorremmo sapere se invece il sindaco un progetto ce l'ha, ma ne dubito».

La grande cordialità tra Maiarelli e Tagliani non è stata ben accolta da Anselmi: «Fossi stato in Maiarelli, davvero bravo a portare a casa questo importante accordo con Bologna e Modena, quando in assemblea ha chiesto a Tagliani di prendere la parola, non l'avrei solo chiamato amichevolmente per nome, ma gli avrei chiesto se il sindaco ha una qualche idea non rituale sul futuro del nostro territorio nell'ambito di una Regione cardine a livello non solo nazionale! Domanda cruciale nel giorno stesso in cui aumentano Irpef e Imu! Questo è il modo che l'amministrazione ha scelto per risolvere i problemi di bilancio».

Anselmi replica anche al segretario provinciale del Pd Vitellio, secondo cui le opposizioni non hanno proposte: «Le abbiamo, il problema è che per loro significano riduzione di consenso, di potere, di controllo sociale e non l'accetteranno mai. Ne avremo temo conferma lunedì e martedì in Consiglio». (m.p.)

 

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