Fisco, le opposizioni escono dall'aula e M5S provoca: paghino solo gli iscritti Pd
Consiglio comunale di Ferrara bollente per la manovra da 8 milioni, in vista minor aumento Imu per l'agricoltura
FERRARA
Opposizioni scatenate contro le tasse in consiglio comunale. M5S, Forza Italia, Fdi, Lega e Gol, che avevano organizzato venerdì scorso il corteo anti-manovra fiscale, sembrano intenzionate a uscire dall'aula al momento del voto del decreto Imu, all'esame del consiglio comunale assieme agli altri provvedimenti presentati dall'assessore al bilancio, Luca Vaccari. L'iniziativa segue la bocciatura della proposta preliminare delle opposizioni di rinviare l'esame della manovra per valutare assieme provvedimenti alternativi per reperire gli 8 milioni di euro necessari. Si profila uno "sconto" Imu per il comparto agricolo, da 0,9 all'1% e non l'1,2%.
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.11345528:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/ferrara/cronaca/2015/05/01/news/il-comune-raddoppia-la-manovra-fiscale-1.11345528]]
In precedenza aveva fatto discutere, ma solo nei corridoi, l'emendamento fatto circolare nei giorni scorsi ma mai ufficialmente presentato dal Movimento 5 Stelle, di compensare il deficit con "una tassazione ad esclusivo carico dei cittadini iscritti al Pd". Una evidente provocazione, "poco più di un volantino" ha detto in aula il consigliere Federico Balboni, e anche la capogruppo Ilaria Morghen confermava. Ciò non ha però impedito al segretario Pd, Luigi Vitellio, di stigmatizzare duramente l'iniziativa, "si fa del folclore anziché affrontare in modo serio i problemi".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
