I fanghi soffocano la Darsena, la 'cura' ancora non si vede
Larghe chiazze di materiale fangoso rovinano lo specchio d'acqua di Ferrara. E i lavori tardano
FERRARA
Larghe chiazze di materiale fangoso di color grigio rendono in questi giorni la Darsena uno spettacolo ancor meno invitante del solito, coronato dalla quasi totale assenza di imbarcazioni ai pontili. D’altra parte, la percorrenza del Volano fino alla foce è impedita dal cantiere di Valpagliaro e dagli strascichi legali della tragedia di Valle Lepri. Difficile capire come si sia formata la patina fangosa sulla Darsena, ma è chiaro che lo specchio d’acqua che in teoria dovrebbe essere il punto di riferimento delle attività nautiche della città, anche quelle legate al turismo, non sta in buona salute. La medicina, come si dice da anni, dovrebbe essere il progetto Idrovia, che però è sostanzialmente fermo da anni sui punti neri dell’attraversamento cittadino. Al momento si stanno muovendo solo i progetti collegati della rotatoria di Ponte Caldirolo, del ponte ferroviario di via San Giacomo e delle “botti” idrauliche della zona di via Modena.
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La condizione preliminare per rendere meno problematica il flusso della corrente in Darsena, lo spostamento del barcone del Sebastian, resta inevasa. Ai primi di giugno si saprà quanto ancora dovranno durare i lavori di Valpagliaro, che rendono impossibile alzare il livello dell’acqua ed effettuare il trasloco in sicurezza.
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