La Regione: aria migliorata, stop ai giovedì senz'auto
A Ferrara nel 2014 soglia europea rispettata per le Pm10, tre quarti delle stazioni emiliane in regola. Ma nel 2015 sta andando peggio
FERRARA
Nel bilancio 2015 della Regione ci sono 3 milioni di euro "per azioni destinate al miglioramento della qualità dell'aria. Entro l'anno approveremo il nuovo Piano aria integrato regionale e stiamo già ragionando con i Comuni per passare, rispetto ai blocchi del traffico, da misure di tipo emergenziale ad azioni strutturale". La fine del giovedì senz'auto era già scritto nei documenti della Regione ma a ribadirlo a voce, in maniera ufficiale, è stato l'assessore alle Politiche ambientali, Paola Gazzolo. Mossa opportuna perché "i valori registrati per le polveri sottili sono ai minimi storici a parità di condizioni meteo"; ha annotato il direttore generale di Arpa, Franco Zinoni, e considerato che il 50% dell'inquinamento dell'aria deriva dalle regioni circostanti.
Le misure regionali sono state annunciate sulla scorta dei risultati, molto positivi, registrati nel 2014, che comunque è stato molto piovoso e quindi favorevole all'abbattimento delle Pm10. In particolare a Ferrara, come del resto a Bologna e Ravenna, non si è verificato in dodici mesi alcun superamento della media giornaliera delle polveri, e il limite dei 35 superamenti giornalieri su base annua del limite di 50 microgrammi è stato rispettato nel 77% delle stazioni di monitoraggio emiliano-romagnole, contro il 28% del 2012 e il 38% del 2013: tutte quelle ferraresi hanno superato l'esame-Pm10, ed è stata la prima volta. C'è da dire che probabilmente il 2015 non sarà così favorevole, visto che nei primi 143 giorni di misura ci sono già stati 22 superamenti in corso Isonzo, 20 a Villa Fulvia e Cento: quest'anno Ferrara figura tra gli ambiti territoriali più inquinati dopo Parma e Modena.
Anche per il particolato ultrafine, il più pericoloso, la concentrazione media annuale del 2014 è risultata in ulteriore miglioramento a livello regionale, con valori inferiori al limite annuale di 25 microgrammi in tutte le 21 stazioni di misura. Rispettato a Ferrara, ma non è la prima volta, il limite del biossido d'azoto (NO2), mentre l'ozono è ai minimi storici, anche se ancora oltre la soglia d'informazione alla popolazione (serve a diramare suggerimenti sulle esposizioni consigliate) è stata superate in tutte le stazioni emiliane.
Novità invece nell'identificazione della causa principale delle emissioni di Pm10: non il traffico, comunque al secondo posto con il 34% del totale, e nemmeno l'industria, ma "la combustione non industriale, cioè riscaldamento residenziale di cui la pressoché totalità deriva dall'impiego di biomassa come combustibile": essenzialmente pallets.
La Regione quindi si pone l'obiettivo di continuare la collaborazione con il resto della Pianura Padana e di far approvare il progetto europeo Life Prepar entro l'estate. Il resto sono azioni di efficienza energetica, energie rinnovabili, trasporto sostenibile, piste ciclabili, riduzioni delle emissioni di ammoniaca e miglior gestione di fertilizzanti e pesticidi. Non è stato fatto cenno a più stringenti divieti sui mezzi di trasporto aziendali nei centri cittadini, che avevano inquietato commercianti e artigiani.
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