Altra variante per il Palaspecchi con penale per ritardi
Si pongono dei bellissimi obiettivi, i progettisti di Parsitalia che hanno messo mano alla nuova variante al piano di recupero del Palaspecchi. Si parla ad esempio del «nuovo “cuore”, un nuovo centro...
Si pongono dei bellissimi obiettivi, i progettisti di Parsitalia che hanno messo mano alla nuova variante al piano di recupero del Palaspecchi. Si parla ad esempio del «nuovo “cuore”, un nuovo centro per il quartiere, posto tra il Palazzo degli Specchi e via Tassoni. Ristoranti, caffè e negozi a servizi dei futuri residenti e utilizzatori saranno posti ai bordi di questo spazio, invitando la gente all’incontro e alla sosta mentre i bambini potranno giocare nel parco». Poi le novità della classificazione energetica B, invece che A, degli edifici destinati alla residenza pubblica, la collocazione di attività commerciali solo al piano terra, con demolizione di percorsi privati, la sagoma di massimo ingombro dell’edificio su via Tassoni lievemente modificata ecc.
È tuttavia chiaro, a otto anni dall’acquisto da parte dei costruttori romani (la società di chiama Ferrara 2007), che conta solamente quando partiranno davvero questi lavori. Pare d’accordo anche il Comune che, concedendo la variante, si è tuttavia cautelato sui ritardi nella costruzione in quel comparto dell’edificio d’interesse municipale, cioè la nuova caserma dei Vigili urbani. Ogni mese di ritardo significa soldi d’affitto pagati nell’attuale sede, al Centro ortofrutticolo, quindi «entro la data del 29 maggio 2017 i lavori di realizzazione dell’edificio dovranno essere terminati e l’opera ceduta». Ogni mese di ritardo costerà a Parsitalia 9.000 euro, tenendo conto del canone d’affitto di 75.650 euro più il 50% delle spese condominiali di 65mila euro.
Il protocollo d’intesa del 25 giugno 2014 prevedeva l’attivazione di un’iniziativa di social housing in accordo con Acer, con demolizione completa dei soli fabbricati sportivi e il “dimagrimento” esterno di quasi due metri.
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