Grandi manovre all’ex Sant’Anna
Nuovi lavori nell’anello e si definisce il piano particolareggiato
Nella zona est della città c’è un intero comparto urbano che attende da anni di essere riqualificato e in parte venduto sul mercato. Si tratta dell’ex ospedale Sant’Anna che dopo il trasloco del polo sanitario a Cona è al centro di una lento processo di ristrutturazione e trasformazione di cui non si intravede la scadenza.
Una quota di superficie appartiene alla Scuola di Medicina (che possiede proprietà nel vecchio blocco di Anatomia e nel cosiddetto Cubo) ma il grosso dei lavori e dell’attività edilizia sarà competenza delle due aziende sanitarie, Asl e Sant’Anna. L’azienda ospedaliera dovrà riorganizzare e cedere circa un terzo dell’intera superficie dell’ex ospedale, che si estende dall’anello fino al Cubo. Il destino di questa zona è definito in un piano particolareggiato che non è mai stato adottato dal Comune.
Palazzo municipale, attraverso la voce dell’assessore all’urbanistica, Roberta Fusari, chiede da almeno un paio d’anni il completamento dell’iter. Nulla di fatto durante il mandato di Gabriele Rinaldi che ha lasciato la direzione generale del Sant’Anna lo scorso febbraio. Dall’1 marzo al timone dell’ospedale si è insediato Tiziano Carradori. «I tempi ormai sono maturi per un incontro - spiegava ieri l’assessore Fusari - così sarà possibile verificare se il percorso del piano (che non ha niente a che fare con il Poc perché frutto di una procedura precedente) può essere avviato».
L’impresa però si annuncia tutt’altro che facile, anche per la debole fase economica che ha ridotto la domanda di insediamenti e rallentato l’attività delle imprese, e per la flessione del mercato immobiliare che non agevola nuovi investimenti (sarebbero previsti una quota di residenza, di direzionale e di commerciale).
Un progetto, nel frattempo, ha preso corpo: l’occupazione del piano terra di metà dell’anello storico. Nell’ultimo anno e mezzo nell’area si sono insediati ambulatori e servizi sanitari e l’anello è passato sotto il controllo dell’Asl che l’ha comprato; mancano invece risorse (si parla di decine di milioni di euro) per la ristrutturazione dei piani alti. L’Asl ha appena bandito un appalto per la riqualificazione di una parte dell’anello: 1.5 milioni di euro per rimettere a nuovo pavimentazione, servizi e soffitto del percorso coperto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
