Il “Giro della luce” omaggio a Denis
Sabato ci sarà la commemorazione a Roseto Capo Spulico Luogo ove il calciatore fu trovato morto il 18 novembre 1989
BOCCALEONE. Certe storie sembrano infinite e ben lo sa Donata Bergamini, la sorella del più noto Denis il calciatore del Cosenza trovato morto il 18 novembre 1989 a Roseto Capo Spulico, nel Cosentino. Ma come ogni storia infinita che si rispetti, anche questa storia ha la sua grande protagonista. E se il compianto Denis è diventato suo malgrado il protagonista, la sorella Donata è colei che sta chiedendo con tutta la forza che possiede verità. Verità per quella sera, verità per la morte del fratello. La Procura di Castrovillari ha chiesto l’archiviazione per i 2 indagati: uno di questi è l’ex fidanzata Isabella Internò alla quale, il 15 maggio 2013 viene notificato un avviso di garanzia da parte della Procura di Castrovillari, come sospettata di omicidio. Ma Donata non si perde certo d’animo nemmeno quando arriva, per la famiglia Bergamini, la notizia più difficile da digerire: a fine 2014 difatti la Procura chiede l’archiviazione per i 2 indagati, la già ricordata Internò e l’auto-trasportatore Raffaele Pisano indagato per favoreggiamento e false dichiarazioni. Nessuno dunque è andato a processo. Ma la storia non si è conclusa: grazie al sostegno dell’avvocato Fabio Anselmo (che sta seguendo per la famiglia l’intera vicenda giudiziaria) Donata si è opposta formalmente all’archiviazione. E, come ieri pomeriggio confermava lo stesso Anselmo raggiunto al telefono, «siamo in attesa che il giudice sciolga la riserva».
Intanto Donata, mai doma, organizza eventi su eventi per tenere viva la memoria sui fatti che riguardano la morte del fratello Denis, e sabato sarà proprio a Cosenza, e poi sul tratto di strada sul quale venne trovato il corpo senza vita di Denis, a Roseto Capo Spulico. In concomitanza di un tour significativo che prende il nome di Giro della luce per Denis (voluto da Libera e dal Coni sezione cosentina), alle 11,30 Donata sarà alla guida di una delegazione che sarà presente alla cerimonia commemorativa, accompagnati dal Vespa Club Cosenza. Insomma, c’è da essere cautamente ottimisti: quando si smuovono le coscienze, ciò è spesso propedeutico a ben altri movimenti. «Non mi stancherò mai - ha detto Donata raggiunta ieri mattina dalla Nuova Ferrara per commentare le ultime pagine di questa vicenda giudiziaria che pare non dover trovare fine - , anche se trovo assurdo che soltanto noi, noi familiari e pochi altri, in solitudine, si debba combattere, lo faremo fino alla verità». Lo faranno per Denis. Aveva 27 anni.
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