«Prigionieri in casa Dobbiamo passare da campi e risaie»
Pontelangorino, ecco lo sfogo della famiglia Pozzati «Bimba di 4 anni costretta a fare chilometri a piedi»
PONTELANGORINO. «Questa è la strada che devo fare per arrivare a casa e uscire. È quella che devo far fare a mia figlia di quattro anni ogni mattina per raggiungere lo scuolabus: quasi un chilometro a piedi lungo una strada dissestata. Non ce la facciamo più». Daria Pozzati abita con la sua famiglia in una casa nella campagne di Pontelangorino e da qualche tempo sono praticamente “prigionieri”. «Non so più a chi rivolgermi - lamenta la donna - La nostra casa è regolarmente accatastata ed ogni cosa è a norma. Ma c’è un ma: non abbiamo una via d’accesso al nostro immobile. O meglio, esiste un’unica via, si tratta sia strada privata e da circa un mese la stessa è stata chiusa con una catena visto che la stessa è di proprietà di una famiglia che abita a nove chilometri da qui». In poche parole, «non possiamo più arrivare a casa con una macchina, ci vorrebbe un trattore perché l’unico accesso è dai campi - va avanti la signora Pozzati - Devo per forza di cose far fare un sacco di strada a piedi a mia figlia di 4 anni per raggiungere lo scuolabus che la porta asilo...se voglio muovermi con i mezzi devo attraversare campi coltivati e risaie, mi ci vorrebbe un mezzo agricolo». Insomma, una situazione complessa che a quanto pare non vede soluzione immediata. Sono stata varie volte in Comune e la risposta sia del sindaco che dei tecnici è che purtroppo loro possono fare poco perché si tratta comunque di proprietà provata. Non solo, sono anche stata due volte dai carabinieri ma anche in questo caso senza alcun risultato». E le giornate, soprattutto di inverno o quando piove, vedono disagi su disagi. «L’altra sera tornando dal lavoro dopo tutta la pioggia e con in macchina mia figlia ho dovuto attraversare la campagna e sono finita in un fosso ... mi sono dovuta arrangiare a tirarla su per poter arrivare a casa, mi sembrava di vivere in un incubo». «In casa mia non può più arrivare nemmeno la posta e mi hanno anche detto di comunicare un altro indirizzo perché il postino non ci può raggiungere». Insomma, la signora Pozzati chiede aiuto, e si rivolge ancora una volta al primo cittadino: «È possibile pagare ogni tassa esistente e non avere il permesso di arrivare nella propria abitazione? Ho già distrutto una macchina dovendo passare tra i campi e ho una bambina di quattro anni che ogni giorno deve fare un sacco di strada a piedi per poter andare a scuola, nel 2015. Io stessa ho problemi cardiaci regolarmente attestati e non posso disporre di un ambulanza se mi sento male. Qualcuno può dirmi se esiste una soluzione? Se andando per vie legali qualcosa si può ottenere? Non ho certo le forze economiche per portare avanti battaglie contro i mulini a vento, ma non posso nemmeno continuare così. Questa è casa mia, non ne ho un’altra e in queste condizioni è impensabile metterla in vendita. Possibile che debba continuare a vivere questo incubo?».
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