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a palazzo crema

I “Fablab” in ottica digitale

I “Fablab” in ottica digitale

Rappresentano un nuovo paradigma dello sviluppo ecomico

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Fablab, ovvero “fabrication laboratory”. In poche parole, una piccola officina che produce e offre servizi personalizzati di fabbricazione digitale.

Attraverso stampanti tridimensionali, frese a controllo numerico e quant’altro, partendo da un semplice file realizzato in Cad o sulla base di altri software analoghi. Si tratta nuove realtà in cui si muovono veri e propri “artigiani digitali” e un pullulare di queste esperienze si fanno avanti in un contesto economico che si ripensa.

Se n’è parlato ieri pomeriggio a Palazzo Crema nel corso del primo degli incontri che Sipro ha organizzato in occasione del suo quarantesimo anniversario. «Quello dei Fablab – spiega la presidente Caterina Brancaleoni - è un tema abbastanza nuovo per il nostro territorio. E’ un elemento strutturale di una cambiamento da accompagnare e da sostenere perché questi percorsi sono davvero interessanti».

A parlare dei Fablab c’era Barbara Busi di Aster, l’agenzia della Regione che promuove l’innovazione del sistema produttivo: «Non sono nomadi del deserto ma l’espressione di una logica e di un nuovo paradigma di sviluppo economico che punta a recuperare il fai da te e il fare con le mani, producendo oggetti e materiali direttamente senza passare dalla industria di massa. Il tutto alleggerendo il diritto di proprietà intellettuale e ricercando un mercato più aperto alla collaborazione e alla fiducia reciproca».

Aster ha recentemente lanciato un nuovo marchio (Mak-Er, ossia la rete della manifattura digitale in Emilia-Romagna) cui aderiscono già 16 laboratori, nessuno di questi tuttavia ferrarese, e ieri ne sono stati presentati un paio in via di sviluppo a Parma e Imola.

Una nuova occasione di parlare dell’argomento, facendo particolare riferimento alle potenzialità dei piccoli laboratori digitali all’interno dell’ecosistema produttivo, sarà venerdì 19 giugno (Mercato coperto di via S. Stefano, ore 15.30) in un appuntamento organizzato nell’ambito del festival internazionale Meme Learning Exposed 2015.

Ma già venerdì prossimo (ore 9.30-13 al Wunderkammer di via Darsena) si tiene il convegno “L’officina condivisa: avviare uno spazio, creare una rete”, che ha lo scopo di formare e far incontrare i soggetti interessati al co-manufactoring, presentando realtà già ben avviate all’interno della regione. L’appuntamento viene promosso dal Comune di Ferrara in collaborazione con l’associazione Basso Profilo.

Fabio Terminali

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