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I grillini: 5.000 euro all’ora per chi prega in piazza a Ferrara

I grillini: 5.000 euro all’ora per chi prega in piazza a Ferrara

È uno degli emendamenti alla manovra fiscale presentati per recuperare risorse La proposta di “tassare” le manifestazioni religiose bocciata senza appello

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La tassa, o meglio la tariffa, sulla preghiera sarebbe stata un’assoluta novità. I grillini l’hanno escogitata per contrastare l’aumento dell’addizionale Irpef ed è contenuta nell’emendamento n.25 sottoscritto a nome di tutti i consiglieri M5S dalla capogruppo Ilaria Morghen: «Per evitare un ulteriore incremento di imposizione fiscale proponiamo di creare una tariffa oraria di 5.000 euro all’ora per le manifestazioni di carattere religioso svolte in piazza Trento Trieste; nonostante esse si svolgano nell’area del sagrato, quindi di competenza non puramente comunale, si ribadisce l’impegno che indirettamente il Comune esercita nel mantenere l’ordine pubblico, e la pulizia del loco».

L’emendamento è stato respinto. Così come gli altri 7 presentati dai Cinquestelle. Ma è quello che ha incassato più voti contrari (21) e meno voti a favore (2), gli astenuti sono stati 4. Gli altri 7 sono stati bocciati da 19 voti contrari.

La tariffa oraria sulle manifestazioni religiose ha avuto però un certo apprezzamento da parte di Leonardo Fiorentini (Sel). L’idea gli è piaciuta ma peccava da qualche parte: «è un classico di scuola di irragionevolezza dell’imposizione. Come emendamento non è votabile, fatene almeno una risoluzione». Gli altri emendamenti andavano a pescare qua e là nelle poste di bilancio, in particolare alle voce manifestazioni c ulturali e decentramento. Il grosso dei circa 60 emendamenti era stato falcidiato dal segretario generale o ritirato dagli stessi grillini. Federico Balboni (M5S) ha spiegato la ratio prima che venissero messi in votazione: «Alcuni contengono chiaramente provocazioni, siamo consapevoli che altri possono non essere eticamente corretti. Ma volevamo soprattutto indicare una direzione di marcia (quella di agire sulle spese e non sulle tasse), oltre che prolungare i tempi».

Fra tutte le risoluzioni e gli emendamenti, quello che ha avuto più fortuna è stata la risoluzione di Fiorentini sulla Local Tax; il documento (approvato) che è stato proposto dal consigliere indipendente di Sel auspica che quando nel 2016 verranno i tempi della Local Tax il governo ascolti e decida insieme alle amministrazioni locali i meccanismi della tassa unica che dovranno applicare in reale autonomia Comuni italiani.

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