I sindacati: troppa pressione sui redditi già penalizzati
I sindacati riconoscono «il profilo di equità» della manovra fiscale ma «non condividono il ricorso al prelievo Irpef poiché agisce prevalentemente sui redditi da lavoro e da pensione, e perché una...
I sindacati riconoscono «il profilo di equità» della manovra fiscale ma «non condividono il ricorso al prelievo Irpef poiché agisce prevalentemente sui redditi da lavoro e da pensione, e perché una parte rilevante del maggior gettito graverà su redditi che non beneficiano del bonus fiscale governativo, o perché da pensione (già penalizzate dal mancato adeguamento al costo della vita) o perché mediamente di poco superiori al tetto dei 26mila euro». Così Cgil, Cisl e Uil hanno messo nero su bianco, nel verbale con l’amministrazione comunale, il punto di contrarietà nei confronti della manovra, ribadendo la richiesta di spostare ulteriormente il prelievo sull’Imu. Il Comune ha “risposto” sul verbale condividendo la preoccupazione per la situazione sociale, e «intende inserire tra i capitoli di spesa, una cifra (orientativamente 150mila euro) per l’attivazione di Borse lavoro a favore delle persone in condizioni di maggior disagio per la perdita di lavoro e la mancanza di altri sostegni economici».
I sindacati hanno ottenuto un approfondimento in sede di Comitato di distretto (il 5 giugno) sul taglio di 35 posti letto convenzionati nelle strutture per anziani, da loro fortemente contestato. È iniziato l’altro ieri il confronto con il nuovo Cda dell’Azienda sociale, «l’impostazione è positiva - dice Francesco Bertelli (Cisl) - Ci hanno garantito la copertura del turn over per quanto riguarda il personale sanitario, non su amministrativi e assistenti sociali, area minori a parte». Bisogna vedere quanti addetti serviranno al nuovo hub.
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