Il giudice ordina il confronto all'americana tra le maestre
Tutte le insegnanti dell'asilo di Copparo si contraddicono in aula e il giudice le richiama: vuole capire cosa succedeva nella scuola
FERRARA. l vero protagonista del processo è stato ieri il giudice Stefano Amore. Perchè, assistendo alle deposizioni per nulla convincenti sono emerse genericità e contraddizioni nelle accuse. Costruite nell’inchiesta e non gestite al meglio ieri in aula. Prima tra tutte le dichiarazioni della Zamboni.
Ascoltata dai carabinieri come teste, venne prelevata e ricercata dai militari per ascoltarla («ero a far la pesa, mi cercarono da mio fratell, dai miei genitori» ) e messa a verbale. Ma quando glielo leggono in aula, cade dalle nuvole: «L’ho firmato ma non l’ho riletto».
Tante le sue contraddizioni (due ore è stata interrogata), poi alla fine verrà messa a confronto con le colleghe (Balugani Sacchi e Laurenti): un confronto all’americana come mai è accaduto, come accade nei processi per criminalità, in aula il 4 febbraio 2016.
Prima però giovedì mattina, ultimi tre testi d’accusa: un carabiniere e due dirigenti scuola di Copparo.
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