Le professioni del mare si impareranno a scuola
Nasce il nuovo polo professionale della pesca al Remo Brindisi di Lido Estensi L’assessore regionale Bianchi: Il territorio deve diventare competente
COMACCHIO. È stato presentato ieri mattina alla Manifattura dei Marinati il nuovo polo professionale della pesca, che si prefigge la mission di formare i futuri specialisti delle professioni del mare. «Il territorio deve diventare competente, per essere capace di creare valore aggiunto – ha sottolineato l’assessore regionale alla scuola, formazione, università, ricerca e lavoro Patrizio Bianchi - e può crescere creandosi un’identità ben definita attraverso le filiere istituzionali e con una programmazione di sviluppo aperta. Questo polo è una grande base per il futuro, prendiamo la batteria dei fondi europei – ha aggiunto Bianchi - ma prima facciamo una programmazione di lungo periodo che parta proprio dalla scuola e dalla formazione». Bianchi ha rilevato che nel mondo globale si conta solo attraverso una precisa identità, che possa essere facilmente identificabile. Il polo della pesca è dunque il terzo polo scolastico regionale al taglio del nastro, dopo quello meccanico di Fornovo e quello eno-gastronomico di Castelfranco Emilia ed il suo obiettivo è stato ben delineato dal dirigente scolastico reggente Massimiliano Urbinati, ossia «promuovere la cultura tecnica e scientifica sul territorio, attraverso un laboratorio che è un’alleanza tra formazione e mondo produttivo», in rete con l’istituto Vergani-Navarra di Ferrara diretto da Roberta Monti e con l’istituto Guido Monaco di Pomposa, diretto da Isabella Fedozzi e l’Ente di formazione professionale “Cesta” di Codigoro, coordinato da Giovanni Lolli, presenti all’inaugurazione insieme a numerose autorità ed imprenditori. «La vivacità che stanno mostrando gli imprenditori sul nostro territorio – ha sottolineato il sindaco Marco Fabbri – che continuano ad investire per farlo crescere è accompagnata dalla vivacità del mondo della scuola e lo vediamo oggi con il lancio del nuovo polo scolastico. La scuola ed il turismo – ha aggiunto – hanno fatto grandi passi in avanti». La convinzione che il nuovo polo della pesca possa valorizzare ed espandere la filiera della pesca e del turismo ambientale è stata condivisa da Stefano Versari, direttore dell’Ufficio scolastico regionale, che ha rimarcato la necessità «di mettere in comune risorse, scuola, formazione, impresa, lavoro, laboratori e stage formativi. Nella scuola i ragazzi devono trovare la stessa entropia che poi trovano nel mondo del lavoro», ha concluso. Sono intervenuti anche Mirco Dondi (Coop estense) e Gianfranco Vitali (Holiday Village Florenz), che ha posto l’accento sull’esigenza di un ricambio generazionale nei posti di comando, «perché solo i giovani potranno guidare il cambiamento e noi siamo fuori tempo massimo».
Katia Romagnoli
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