La Nuova Ferrara

Ferrara

Nel muro contro muro passa la manovra

di Marcello Pradarelli
Nel muro contro muro passa la manovra

Ma Vaccari apre uno spiraglio: sulla Local Tax del 2016 dialogo con tutti Anselmi (Fi) apprezza l’apertura. Rendine no e promette nuove occupazioni

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La notte porta consiglio? La risposta non è facile. Il consiglio che ha portato ai quattro che hanno occupato l’aula è stata quello di mettere a punto una nuova risoluzione. Fornasini (Fi), Spath (Fdi), Balboni (M5S) e in misura minore Bazzocchi (M5S) - che, dicono i presenti, si sia a tratti sonoramente appisolato - hanno elaborato nottempo un documento che rinnova la richiesta alla giunta di fare retromarcia, rimangiarsi la manovra e che mette nel piatto del patto di stabilito 700 mila euro. Come? facendo slittare di alcuni mesi i lavori post-sisma all’ex Mof. «In una notte abbiamo trovato 700 mila euro, se ci danno più tempo troviamo anche gli altri 7 milioni per fare la manovra». Ma questa suggestione di Spath non ha avuto seguito. «Non si possono maneggiare a piacimento i soldi dell’assicurazione e della Regione» ha rinfacciato Vitellio (Pd), Che aggiunge: «Le istituzioni non si occupano, bisogna piuttosto occuparsi dei problemi dei cittadini. Noi l’abbiamo fatto anche con l’emendamento di sinistra che alleggerisce l’addizionale Irpef per i redditi più bassi».

La risoluzione partorita nella notte, e illustrata da Bazzocchi a nome di tutte le opposizioni (Lega. Fi, Fdi, M5S, Gol) ha così fatto la fine di quella del giorno prima ed è stata respinta. La controrisposta pensata a priori davanti alla sicura bocciatura era quella di abbandonare l’aula al momento del voto, proprio come era successo lunedì sera al momento di votare la delibera sull’Imu. «Che se la votino loro la loro manovra» andava dicendo Fornasini. Poi nell’arco delle ore c’è stato un mutamento di rotta. Al momento del voto finale sulla variazione di bilancio solo M5S è uscito dall’aula; Rendine (Gol) è rimasto ma non ha votato. I 5 consiglieri presenti di Lega, Fdi e Fi hanno voltato contro. E la manovra da 8 milioni è stata approvata alle 20.35 con i 20 voti di Pd, Sel e Ferrara Concreta.

In realtà qualcosina si era mosso anche prima della battute finali. Era stato proprio l’assessore Vaccari, che insieme al sindaco Tagliani viene indicato dalle opposizioni come il colpevole della manovra, a fare un gesto distensivo durante il dibattito sul regolamento e sulle tariffe 2015 della Tari (altra delibera messa ai voti ieri). Per il 2016 è attesa la Local Tax, un’imposta unica che dovrebbe rimpiazzare - così ha annunciato il governo - quelle oggi in vigore. Vaccari ha detto che sulla Local Tax la giunta non vuol far da sola, ma si aprirà ai contributi di tutti, anche a quelli delle minoranze.

Vittorio Anselmi, capogruppo di Fi, non ha spezzato il fragile ramoscello d’ulivo: «Che ci sia una dimostrazione di buona volontà da parte della giunta è indispensabile. Il non ascolto va a detrimento delle isituzioni, così come denigrare sempre quel che fanno le opposizione». Anselmi aspetta Tagliani e Vaccari al varco: «Se sulla Local Tax non presenterete una soluzione preconfezionate, noi saremo disponibili a dare il nostro contributo».

È durato solo cinque minuti lo spazio del dialogo creato da Vaccari e Anselmi. Il resto è stato - viste le premesse, manifestazione di venerdì, occupazione di lunedì notte - un inevitabile e aspro muro contro muro. Rendine (Gol), per esempio, ha promesso che se «v a avanti così porteremo 300 persone ad occupare il consiglio». Fornasini ha preso di petto capogruppo e segretario del Pdi Vitellio. Sono state chieste le dimissioni dell’assessore Sapigni per i problemi di bilancio dell’Asp. Si è continuato a insistere - specie da parte di Gol, Fdi, M5S - sul fatto che la manovra è causata da un buco, da un dissesto. Sul fronte Pd Maresta, Cristofori, Facchini e Talmelli , e poi anche Bova (Fc) hanno provato a correggere i colleghi dell’opposizione. Senza fortuna.

Da ultimo è toccato di nuovo al sindaco Tagliani, che ha preso la parola prima del voto conclusivo: «Avete fatto una manifestazione, chiesto le dimissioni del sindaco, occupato l’aula. Avete detto che questo è il peggior bilancio della storia. Di fronte a questo armamentario così forte, quasi tragico , il risultato è quello che vedete stasera - ha detto indicando gli spalti vuoti del pubblico - Dietro di voi non c’è nulla. N on c i sono i cittadini, non ci sono le categorie economiche, non ci soni i rappresentanti dei lavoratori, le associazioni culturali. Oggi qua, dopo le dure manifestazioni contro la manovra, dovrebbero esserci i segni della catena di trasmissione tra voi e il consenso, invece non c’è niente. Potete anche andare in giro a dire che abbiamo fatto un buco di bilancio, ma non è vero, abbiamo un avanzo di diversi milioni, che però non possiamo spendere».

È per questo che - ripete Tagliani - «abbiamo aumentato le tasse, per fare quello che anche voi chiedete, i Cri e i Cre, l’asfalto in via Aeroporto e a Pontegradella.... Voi chiedete e ci dormite sopra una notte, io mi prendo le responsabilità. Fuori di qui lo hanno capito tutti. Prima lo capirete anche voi, prima mi costringerete a dimettermi. Ma penso che per i prossimi quattro anni questo problema non l’avrò».

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