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Niente stangata, gli albergatori: contenti di essere stati ascoltati

L’approvazione dell’emendamento Pd-Sel-Fc che ha riportato allo 0,9 per cento l’aliquota Imu per alberghi e pensioni viene salutato con soddisfazione da Nicola Scolamacchia; il presidente di...

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L’approvazione dell’emendamento Pd-Sel-Fc che ha riportato allo 0,9 per cento l’aliquota Imu per alberghi e pensioni viene salutato con soddisfazione da Nicola Scolamacchia; il presidente di Assohotel-Confesercenti aveva chiesto, anche in nome della vocazione turistica di Ferrara, che la manovra non gravasse sulle strutture ricettive. «Siamo soddisfatti che l’amministrazione comunale abbia recepito questa necessità, fa piacere essere ascoltati e capiti. Vorrei ringraziate il vicesindaco Maisto (ha la delega al turismo), che si è fatto portavoce delle nostre ragioni. Abbiamo fatto risparmiare ai nostri colleghi 100mila euro solo per quest’anno. Siamo lieti che anche i colleghi di Federalberghi si siano accodati alla nostra richiesta, ovviamente vigileremo perché non vi siano sorprese nei prossimi anni sul fronte tasse».

Scolamacchia coglie l’occasione per caldeggiare un’altra richiesta che sta a cuore agli albergatori e che riguarda la card turistica MyFe. «È uno strumento che si sta rivelando molto utile e ha molte potenzialità. Sarebbe quanto mai opportuno che anche gli alberghi potessero commercializzarla». Con Maisto se ne dovrebbe discutere presto. La richiesta è abbinata alla possibilità di esentare dalla tassa di soggiorno le strutture che concorrono alla diffusione della tourist card.

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