La Nuova Ferrara

Ferrara

Ricatti e calunnie al prete dopo le accuse di violenze

La procura chiede il processo per il padre del bimbo al centro del caso di abusi E intanto davanti ai giudici si discute della diffamazione per video su You Tube

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Sarà un processo parallelo a quello che, a ruoli invertiti, ha visto la condanna di un prete 60enne della Diocesi di Ferrara - già sospeso a divinis - per abusi sessuali su un bambino di 3 anni, figlio del ‘rivale’ del sacerdote, un cittadino serbo che era stato aiutato economicamente e ospitato in casa dal prete stesso.

Ora per gli stessi fatti raccontati e analizzati nelle inchieste, e valutati da giudici diversi con due imputazioni opposte, verrà celebrato un processo per tentata estorsione e calunnia nei confronti del padre del bimbo che vedrà vittima del reato il sacerdote stesso.

La procura - pm Ciro Alberto Savino - ha infatti depositato la richiesta di rinvio a giudizio per l’uomo di nazionalità serba: un processo paradossale, dicevamo perché al centro della contesa giudiziaria vi sono le accuse mosse dal sacerdote contro il padre del bimbo che avrebbe tentato di ricattarlo, chiedendogli di intestare a sè la casa, e poi di averlo accusato ingiustamente di molestie sessuali sul bimbo, da qui la calunnia.

Si è arrivati a questo, però, solo dopo un lungo e tortuoso iter: perchè la procura, infatti, aveva chiesto l’archiviazione per il padre del bimbo per i reati di tentata estorsione e calunnia.

Poi, invece, il gip Piera Tassoni aveva bocciato questa conclusione ordinando l’imputazione coatta, ossia lo svolgimento del processo. Da qui il ricorso in Cassazione della procura, bocciata e poi il fascicolo è tornato a Ferrara. Concludendo, a Ferrara si celebrerà a breve - la data è da fissare - l’udienza in cui il padre del bimbo sarà imputato dei presunti ricatti e calunnie sul prete. Come ricordiamo però sono almeno sette i procedimenti penali tra i due rivali, prete e padre del bimbo, in tribunale a Ferrara.

Uno di questi è fissato per il 16 giugno, quando davanti al gip Monica Bighetti si discuterà sulla richiesta di archiviazione per diffamazione, una denuncia presentata dal sacerdote (meglio dire ex) per la pubblicazione su internet, su You Tube, di un video in cui il padre del bimbo accusava il sacerdote. Il prossimo 16 giugno la decisione.

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