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GLI INTERVENTI

Strade del Ferrarese da sistemare, ma non ci sono soldi

L'incontro in Provincia
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L'incontro in Provincia

L'allarme dalla Provincia: la difficoltà per il piano 2015 sulla viabilità, si interviene nonostante l’assenza del decreto sugli enti locali: l'ente non eiste più , le strade sì e servono coperure finanziarie

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Il piatto piange, anzi proprio non si vede. Peccato che le strade vadano comunque rattoppate, la segnaletica posizionata, l’erba ai lati tagliata. Bisogna fare di necessità virtù e i chilometri di competenza da sorvegliare nel territorio ferrarese sono quasi 900.

«Non c’è ancora il decreto sugli enti locali – spiega il presidente della Provincia Tiziano Tagliani – e non possiamo quindi approvare il bilancio preventivo dell’ente. Il quadro finanziario è incompatibile con i prelievi dello Stato e le funzioni che dobbiamo continuare a svolgere. Nonostante ciò stiamo lavorando in dodicesimi anticipando le somme stanziate lo scorso anno».

Una sorta di esercizio provvisorio che prevede anche accantonamenti, quello per forza di cose messo in piedi per stilare il piano 2015 degli interventi sulla viabilità, che nella sostanza porta a concentrarsi sulle emergenze e sulle criticità di particolare rilievo.

«Guardiamo alle priorità, buttando il cuore oltre l’ostacolo. Stiamo spendendo in pratica i fondi teorici dello scorso anno», dice il consigliere con delega Piero Lodi.

Per ciò che riguarda il rifacimento dei manti stradali, «servirebbe una somma annuale di quattro milioni e mezzo di euro ai fini di una manutenzione efficace», stima il dirigente dei lavori pubblici della Provincia Massimo Mastella; tuttavia la previsione di spesa è meno della metà, due milioni, di cui fanno parte i 200mila euro (ma in corso d’opera sono previsti altri stanziamenti) per riparare le frane. Restano un milione e 200mila euro da dividere equamente tra Alto e Basso Ferrarese.

Sul primo versante, soprattutto per la ripresa di avvallamenti, si lavorerà su Sp 6 (località Corporeno), Sp 37 (S. Nicolò, Voghiera e Masi Torello), Sp 40 (Pilastri) Sp 41 (Bevilacqua), Sp 45 (Scortichino), Sp 46 (Alberone), Sp 47 (Argenta), Sp 67 (Casumaro), Sp 79 (Portomaggiore); su tratti particolarmente usurati, Sp 15 (Ferrara), Sp 25 (S. Bartolomeo), Sp 29 (Voghiera), Sp 46 (Renazzo). Nel Basso interventi su Sp 68 (tra i tutor), Sp 24 (Ro), Sp 2 (Ferrara e Boara), Sp 55 (tutta tra Lagosanto e Rotta Zambusi).

«La speranza – nota Mastella – è che il preventivo venga approvato al più presto altrimenti si rischiano slittamenti, visto che sono lavori necessariamente tra primavera ed estate».

Fabio Terminali

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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