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concluso il percorso partecipativo

Unioni civili, ora si punta al regolamento comunale

«Entro l’estate spero di poter concludere l’intero iter amministrativo». Il risultato, spiega l’assessore alle Pari opportunità, Annalisa Felletti, dovrebbe essere l’approvazione del regolamento...

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«Entro l’estate spero di poter concludere l’intero iter amministrativo». Il risultato, spiega l’assessore alle Pari opportunità, Annalisa Felletti, dovrebbe essere l’approvazione del regolamento comunale sulle unioni civili, come ha annunciato ieri davanti alla commissione competente. «Martedì - ha spiegato l’assessore – si è tenuto l’ultimo incontro del percorso partecipativo (itinerante) sui diritti civili. Il prossimo passaggio sarà la stesura del documento finale, riassuntivo delle posizioni emerse nel corso della consultazione, poi la giunta, la commissione e il consiglio comunale». Se i tempi saranno rispettati, il 9 giugno il report sarà pronto. Cosa conterrà? «Dobbiamo attendere il documento di sintesi – ha annunciato Annalisa Felletti – ma di proposte ne sono arrivate tante. Ora bisogna ordinarle in un testo che consenta di valorizzare il lavoro svolto». Attualmente il Comune ha messo a disposizione uno strumento, l’elenco delle unioni civili, che consente l’accesso all’edilizia popolare. Il regolamento non affronterà la questione dei matrimoni omosessuali, «che compete – ha ribadito Felletti – al livello nazionale». Potrebbe invece gettare uno sguardo sul riconoscimento di diritti a chi si è sposato all’estero, altra questione delicata sulla quale sono possibili spaccature e contrasti. Ieri in commissione sono intervenuti anche alcuni consiglieri. Ilaria Baraldi e Dario Maresca (Pd) hanno sottolineato che a fianco dei diritti devono essere previsti anche doveri (la genitorialità, gli impegni in caso di rottura del rapporto etc.). Un punto su cui era già stato chiaro Paolo Spath (Fdi): «Il capitolo dei doveri nelle unioni civili deve essere definito assieme a quello dei diritti – questa la posizione dell’esponente di Fratelli d’Italia – Resto comunque sempre convinto che chi vuole accedere a diritti e doveri nella coppia debba arrivarci col matrimonio e che il lavoro che sta compiendo il Comune non debba essere propedeutico al traguardo dei matrimoni omosessuali».

Una posizione che si distingue da quella di Forza Italia, decisamente più possibilista in materia di diritti. Leonardo Fiorentini (gruppo Sel) ha chiesto di verificare la possibilità di stipulare accordi con le aziende sanitarie per garantire a chi ha contratto un’unione civile il diritto di poter assistere il compagno o la compagna ammalati.

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