«Demenziale e liberticida quella “sparata” è da tassare»
«Demenziale e liberticida» la notizia della proposta di imporre una «tariffa oraria di 5000 euro per le manifestazioni religiose che si svolgono in piazza Trento Trieste», commentano, Francesco...
«Demenziale e liberticida» la notizia della proposta di imporre una «tariffa oraria di 5000 euro per le manifestazioni religiose che si svolgono in piazza Trento Trieste», commentano, Francesco Fersini, Francesca Canella e Maddalena Tamburini, di Area Popolare. «Pensavamo di aver letto un giornale di satira. Ci siamo con amarezza resi conto che invece era una notizia di cronaca - è l’esordio del loro intervento - Si propone di tassare solo le manifestazioni religiose come se fossero queste e soltanto queste a creare problemi di pulizia o di ordine della piazza. Ma a parte questo dettaglio illogico, informiamo i consiglieri grillini che la nostra Costituzione sancisce la libertà di culto anche in luogo pubblico - proseguono i tre firmatari - e la stessa non può certo essere subordinata all'imposizione di tributi o gabelle. Così é in tutte le democrazie occidentali».
Il richiamo alla Costituzione viene più volte ribadito dai tre esponenti di Area Popolare. «La proposta è oggi più che mai inopportuna dal momento che la libertà religiosa - prosegue l’intervento - è compromessa in molte aree del mondo». Neanche se l’emendamento fosse stato redatto puntando a una provocazione il fatto costituirebbe «un’attenuante, anzi. Chi fa politica, soprattutto in un luogo istituzionale, deve portare proposte utili e serie, non fare delle "sparate". Il Consiglio Comunale non è un luogo dove fare cabaret, a spese dei cittadini. Per questo invitiamo le istituzioni cittadine, a partire dal presidente del Consiglio comunale e le forze politiche (a partire da chi ultimamente ha fatto fronte comune coi grillini) a prendere chiaramente posizione su questo atteggiamento irrispettoso nei confronti di tutti i cittadini ferraresi e delle istituzioni stesse». Non manca nel testo una controproposta: «Se si tassassero le "sparate" di certi consiglieri le casse comunali avrebbero gettito garantito per tutto l'anno e non solo in occasione delle cerimonie religiose».
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