Oltre al canone Rai da pagare anche la Siae
PORTO GARIBALDI. «I servizi si pagano ed è giusto che sia così. La rabbia però sale quando sono i privati a chiedere soldi e noi non abbiamo la possibilità di dire no. Non solo, non possiamo nemmeno...
PORTO GARIBALDI. «I servizi si pagano ed è giusto che sia così. La rabbia però sale quando sono i privati a chiedere soldi e noi non abbiamo la possibilità di dire no. Non solo, non possiamo nemmeno chiedere la rateizzazione». È amareggiato il signor Cavallari, imprenditore di Porto Garibaldi e proprietario di un noto ristorante: «All’interno del locale - spiega - ho una televisione a disposizione dei clienti. Pago regolarmente il canone Rai, 432 euro come esercizio commerciale, cui si aggiungono 182 euro di Siae. Quest’anno mi sono dimenticato di pagare quest’ultima tassa nei tempi previsti ed è bastato qualche giorno di ritardo per vedere una maggiorazione del 30%». La Siae è la società italiana degli autori ed editori. La sua funzione istituzionale è la tutela del diritto d’autore, ecco perché basta che una televisione venga accesa in un locale pubblico per essere chiamati a pagare. «Premesso che trovo impensabile dover pagare una tassa oltre al canone non facendo nel mio locale alcun tipo di musica dal vivo - aggiunge Cavallari - penso anche che sia profondamente ingiusto il fatto che non sia data la possibilità di rateizzare... a me va anche “bene”, nel senso che ho una sola tv e la cifra non è da capogiro, ma c’è chi davvero viene messo in ginocchio da un simile balzello». L’appello è dunque alle associazioni di categoria: aiutateci a stare a galla.
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