La Nuova Ferrara

Ferrara

«Ci vuole più attenzione per lo sport»

«Ci vuole più attenzione per lo sport»

Il presidente Tosi (Cus): siamo un’eccellenza ma non ci avete citato. Le richieste: sale studio, una navetta e affitti più bassi

3 MINUTI DI LETTURA





Come gli alunni non proprio brillanti, anche loro si sono sentiti tirare le orecchie ieri mattina nell’estivo del Cus. Ci hanno scherzato su i tre candidati nella corsa al rettorato (Francesco Bernardi, Piero Olivo e Giorgio Zauli) invitati dal presidente del Centro universitario sportivo, Giorgio Tosi, a presentare i loro programmi per questa “costola” dell’ateneo che in Italia ha i numeri per rivaleggiare con i migliori. «Nei vostri programmi - li ha garbatamente redarguiti Tosi - manca qualsiasi riferimento al rapporto tra università e Cus».

I numeri, elencati dallo stesso Tosi, confermano l’ottima performance del centro. Con 9.039 tesserati attivi il Cus di Ferrara vede davanti a sè solo Milano. Gli studenti iscritti sono 2.403 (il 15% circa degli iscritti di Unife), 6.200 gli esterni, altro dato che conferisce al Cus una sorta di eccellenza in Italia. Tra i tesserati ci sono anche 123 ultrasettantenni (il più anziano ha 91 anni). Gli impianti sono frequentati da 198 non docenti dell’ateneo ma solo da....21 docenti. Un dato che suggerisce che in certi uffici dell’ateneo lo sport fa fatica a entrare. Così sono arrivate in diretta le scuse dei tre candidati (Zauli ha anche annunciato l’intenzione di tesserarsi). I pretendenti al rettorato hanno ammesso la leggerezza annotando proposte e richieste. Due le ha messe sul tavolo lo stesso presidente Tosi. Una è l’apertura di tre sale studio per studenti in via Gramicia, nella sede distaccata di via Liuzzo (di recente passata sotto il controllo gestionale del Centro Universitario Sportivo) e alla Darsena di San Paolo. La seconda riguarda il finanziamento di un servizio di trasporto con navetta allestito per chi frequenta le lezioni in ateneo, collegamento che costerebbe «qualche decina di migliaia di euro all’anno», ha precisato lo stesso Tosi. Che poi ai tre candidati ha consegnato un’altra notizia positiva: le attività del Cus sono in buona parte autofinanziate. Piero Olivo, ex preside di Ingegneria, ha colto l’occasione al balzo per annunciare che nella sede del Polo tecnologico si potrebbero realizzare docce e spogliatoi per consentire agli studenti di praticare sport senza...passare da casa.

La “perla” Cus inoltre, hanno concordato Olivo, Zauli e Bernardi potrebbe essere sfruttata in modo molto efficace per potenziare ulteriormente la capacità attrattiva dell’ateneo estense, un aspetto rilevante se inserito in un sistema di contributi che premia le università anche in base al loro “appeal”. Zauli, esponente della Scuola di Medicina, ha sottolineato «il valore dello sport e della prevenzione per la salute» ricordando l’importanza del legame tra Cus e corso di Scienze motorie. Un’attenzione particolare è stata rivolta alla notizia che l’Università di Parma riconosce crediti formativi per la pratica dello sport. Bernardi, biochimico e prorettore uscente, ha ricordato di essere stato allievo di Conconi, figura di spicco per gli studi sullo sport. Unife, ha dichiarato, potrebbe avere un ruolo di co-finanziamento di alcune attività. Il consigliere comunale Alberto Bova, infine, ha chiesto la disponibilità dell’ateneo a sostenere politiche di agevolazione per gli affitti mentre l’assessore Simone Merli si è soffermato sulla necessità di «una legge quadro in materia che oggi non c’è».(gi.ca.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google