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I prezzi tornano a crescere

Superato il picco di deflazione di aprile. Frutta e acqua ai vertici dei rincari

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A maggio è tornato il segno più di fronte ai prezzi ferraresi, dopo un aprile di deflazione. L’indice generale di prezzi al consumo ha fatto segnare un +0,4% rispetto al mese precedente, mentre su base annua l’inflazione è rimasta ferma: nessuna variazione. Le oscillazioni sono state piuttosto contenute in tutti i macrosettori, con un picco positivo dell’1,3% da parte di prodotti alimentari e bevande analcoliche e due soli comparti in negativo: comunicazioni (-0,7%) e mobili-articoli per la casa (-0,1%). Tra i singoli prodotti, un autentico balzo è stato fatto dai prezzi della frutta fresca o refrigerata, con +21,9%, fornitura di acqua e acque di scarico (+13,1% entrambi) e fiori (+10,5%). In piena deflazione sono finiti invece diversi prodotti alimentari come riso (-5%), vegetali freschi o refrigerati diversi dalle patate (-4%), i voli internazionali (-5,8%), i pacchetti vacanza internazionali (-5,1%) e nazionali (-3,3%) e pure gli apparecchi per la telefonia, sia fissa (-2,7%) che mobile (-3%). Nessuna variazione, invece, per il macro-capitolo dei servizi sanitari e spese per la salute.

Il generale, osservando la curva dei prezzi degli ultimi anni disegnata dal Servizio statistica del Comune, è presto per parlare d’inversione del trend negativo dei prezzi che prevale a Ferrara a partire dall’estate 2012, al di là degli alti e bassi congiunturali. La discesa è stata molto più dolce rispetto al precipizio disegnato tra il 2008 e il 2009, all’epoca della prima crisi economico-finanziaria, ma la permanenza attorno alla zero è maggiore.

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