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i tre programmi in sintesi

i tre programmi in sintesi

Giorgio Zauli, 54 anni, forlivese, professore ordinario di Anatomia Umana a Unife e direttore scientifico dell’Irccs materno infantile Burlo Garofolo di Trieste, ha riassunto le sue proposte in 12...

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Giorgio Zauli, 54 anni, forlivese, professore ordinario di Anatomia Umana a Unife e direttore scientifico dell’Irccs materno infantile Burlo Garofolo di Trieste, ha riassunto le sue proposte in 12 pagine. La programmazione delle progressioni di carriera e dei reclutamenti, spiega, deve essere «quinquennale». Zauli vuole incrementare il numero delle borse di studio per i dottorati di ricerca e assegnare più risorse ai ricercatori abilitati interni tenendo conto dei risultati individuali della ricerca e dell’impegno didattico. Previsti premi «ex-post per i dipartimenti che hanno effettuato reclutamenti virtuosi».

Nel programma di riqualificazione edilizia post-terremoto «una menzione particolare - sottolinea - meritano i laboratori presso il polo chimico e biologico dell’ateneo». Agevolare la partecipazione «dei nostri ricercatori ai bandi di ricerca europei» e puntare a reperire fondi esterni (Regione ed Europa) fornendo specifico supporto organizzativo e di competenze ai docenti; incrementare il Fondo d’ateneo per la ricerca scientifica. Premiare inoltre i docenti maggiormente impegnati nell’attività didattica e utilizzare le commissioni paritetiche docenti-studenti per migliorare i corsi di studio. «Andrà ulteriormente potenziata - scrive Zauli - l’offerta di corsi di laurea in lingua inglese» e incrementata «la stipula di accordi internazionali fra atenei per l’attivazione di corsi di laurea o di dottorato che conferiscano titoli congiunti». Il direttore generale dell’ateneo deve essere reperito tramite «avviso pubblico fra persone qualificate con ampia esperienza in amministrazioni pubbliche universitarie o enti di ricerca».

Aumentare il livello di informatizzazione delle procedure amministrative, semplificare i percorsi amministrativi e valorizzare la formazione del personale tecnico-amministrativo. Sostenere il piano strategico della Scuola di Medicina e recuperare l’autonomia del numero maggiore possibile di Scuole di specializzazione, riaffermare «la centralità dell’università nei rapporti con le aziende sanitarie».

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