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«Niente tassa di soggiorno scelta giusta e virtuosa»

«Niente tassa di soggiorno scelta giusta e virtuosa»

Comacchio, Callegarini (Confesercenti) ottimista dopo l’incontro col sindaco Anche le imposte locali sono state al centro del vertice tra associazioni e Comune

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COMACCHIO. «Cogliamo con favore la scelta del Comune, che ha avuto un occhio di riguardo verso il mondo imprenditoriale comacchiese, che in fondo è quello che crea occupazione sul territorio e produce Pil».

Luca Callegarini, funzionario provinciale di Confesercenti senza giri di parole esprime soddisfazione per l’esito dell’incontro che ieri mattina in municipio ha aperto un primo confronto tra le associazioni di categoria, il sindaco Marco Fabbri, l’assessore al commercio e turismo Provasi e la dirigente Zandonini sulla tassazione locale.

«Troviamo che sia una bella operazione quella di mantenere inalterate Tari, Tasi, Cosap, tassa sulla pubblicità e Imu per gli immobili ad uso commerciale – aggiunge Callegarini – , così come positivo è il rinvio dell’applicazione della tassa di soggiorno, già introdotta nella gran parte dei Comuni della vicina costa romagnola, a partire da Ravenna».

Durante l’incontro la dirigente Zandonini ed il sindaco hanno spiegato che ogni anno lo stato preleva dalle casse dei Comuni virtuosi, quelli che rispettano i vincoli del patto di stabilità, somme ingenti che vanno a rimpinguare il fondo di solidarietà nazionale, creato per dare una mano agli enti locali che hanno dichiarato il dissesto finanziario. «Ci è stato assicurato – sottolinea Callegarini – che il milione di euro in più che lo Stato preleverà dalle casse del Comune non verrà recuperato incidendo sul tessuto produttivo locale, ma sulla maggiore aliquota Imu a carico delle seconde case».

Rispetto al prelievo di 10,9 milioni di euro disposto da Roma nel 2014, quello imposto al comune lagunare per il 2015 è pari a 12,5 milioni di euro, tutti destinati al fondo di solidarietà nazionale, con un incremento di oltre un milione e mezzo di euro in un solo anno, risorse che devono essere trovate a bilancio attraverso la tassazione locale. «Se ad esempio si applicasse un euro al giorno per la tassa di soggiorno – ipotizza Callegarini – un Comune come Comacchio che totalizza 5 milioni di presenze turistiche per stagione incasserebbe 5 milioni di euro, ma noi abbiamo ritenuto positivo anche il rinvio di questo balzello e si comincerà a ragionarci nel 2016». Dopo le violente mareggiate del 5 e 6 febbraio scorso con il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale, gli operatori turistici che hanno documentato ingenti danni possono beneficiare del rinvio di tutte le scadenze fiscali sino al 16 ottobre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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