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San Paolo perde una delle sue colonne

San Paolo perde una delle sue colonne

Daniele “Dando” Bregola muore a 66 anni per un malore in via Calzolai. Era responsabile dei putti per il suo rione

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Tra due giorni avrebbe accompagnato i giovani atleti di San Paolo all’appuntamento delle gare del Palio in piazza Ariostea. Era stato lui, Daniele Bregola, responsabile delle corse dei putti e delle putte per il suo Rione, a scegliere i campioni per le sfide di domenica 31 maggio, e con il consueto entusiasmo si preparava a sostenere la contrada di cui, insieme alla moglie Laura Scanavini, vicepresidente dei bianco-neri, era diventato un punto di riferimento ormai irrinunciabile.

Si può dunque immaginare con quale sgomento e dolore i rappresentanti dell’Aquila hanno appreso, ieri, della morte improvvisa del loro compagno di contrada, avvenuta poco dopo le 13.30 in via Calzolai, a Francolino, non lontano da casa. Bregola era alla guida di uno scooter quando ha accusato un malore ed è caduto a terra. Secondo i primi riscontri svolti dalla polizia municipale di Ferrara e gli accertamenti del personale dell’emergenza sanitaria, è stato proprio il malore improvviso a risultargli fatale e a nulla sono serviti purtroppo i tentativi di salvarlo. Per una crudele coincidenza, la moglie Laura si è trovata a percorrere via Calzolai proprio negli stessi istanti e ad assistere alla tragedia.

Daniele Bregola - “Dando” per gli amici della contrada e del Palio - aveva 66 anni ed era una figura storica del rione di San Paolo e dell’intero Palio. Era stato sbandieratore e aveva allenato i “pulcini” delle bandiere per poi passare a responsabile delle corse dei putti e delle putte di San Paolo, ma rimanendo comunque legato a doppio filo all’arte dello sbandierare in qualità di giudice Fisb. Da alcuni anni era andato in pensione, dopo aver lavorato come postino soprattutto a Porotto, frazione in cui era molto conosciuto e stimato.

La notizia della sua scomparsa ha listato a lutto le prove ai canapi in piazza Ariostea, dove in memoria di “Dando” ieri è stato osservato un minuto di raccoglimento, mentre il presidente dell’Ente Palio Alessandro Fortini, il vice presidente Romano Marzola e l’intero staff della manifestazione hanno espresso in una nota la loro vicinanza alla famiglia attorno alla quale, scrivono, «ci stringiamo in questo momento di tristezza per la grave perdita».

Tra i primi a portare parole di conforto alla famiglia Bregola è stato il presidente della Contrada, Paolo Perazzolo: «Sono sconvolto, conoscevo Daniele dal mio ingresso in contrada, nel 1976, quando lui era sbandieratore, e in un certo senso lui “era” il Palio. Perdiamo una parte della nostra anima, un pezzo del nostro stemma. È un momento di grande dolore, siamo tutti increduli e sconvolti».

Quasi senza parole l’assessore al Palio Aldo Modonesi: «Ci siamo salutati ieri sera (giovedì, ndr) alle 22.30 dopo la presentazione dei campioni, non riesco a crederci è stato un colpo durissimo. Il Palio domenica non potrà non ricordare uno dei suoi pilastri fondamentali. “Dando” lo conoscevo da sempre, il mio pensiero ora va alla famiglia».

L’ex presidente del Palio, Vainer Merighi vuole ricordare la grande sportività di Daniele: «Nel suo tifo non c’era mai astio, era una persona piena di entusiasmo e non negava mai il suo aiuto». Anche dopo la disgraziata edizione del 2006, i cavalli caduti e abbattuti, la corsa interrotta mentre San Paolo aveva già la vittoria in tasca «Daniele e la moglie Laura, due colonne del Palio, offrirono la massima disponibilità per organizzare a Ferrara la Tenzone Aurea, con gioia e impegno. È una grande perdita». Daniele Bregola lascia anche il figlio Matteo, già sbadieratore, che quindici mesi fa lo aveva reso nonno di un’adorata nipotina.(a.m.)

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