Terre Estensi per turisti nasce l’alleanza delle città
Tagliani ieri a Modena con il ministro Franceschini: «Superare vecchie rivalità» Sinergie con la Ghirlandina e Reggio su arte, Ariosto, chiese. I soldi? Dall’Europa
Il ministro Dario Franceschini ci sarà forse rimasto male, come ipotizzava scherzando nei giorni scorsi il sindaco modenese Muzzarelli, nel vedere tanti capolavori già ospitati a Ferrara nella riaperta Galleria Estense di Modena, ma si è subito rifatto. All’ombra della cerimonia di ieri pomeriggio, infatti, si è aperto un tavolo con i sindaci delle tre città estensi, cioè Modena, Reggio Emilia e Ferrara, per un progetto turistico imperniato, appunto, sull’eredità storica, artistica e culturale di casa d’Este. «Per stare sul mercato turistico internazionale bisogna ampliare l’offerta - ha detto Franceschini - Si tratta di mettere assieme le città, i luoghi e le bellezze del Ducato Estense superando vecchie rivalità». A che punto siamo del progetto? «All’inizio, è il nostro primo incontro - commentava Tiziano Tagliani, subito dopo aver lasciato il tavolo - Ci sono una serie di iniziative che possono fare da base, a partire dalla riapertura della Galleria Estense, passando per i 500 anni dell’Orlando Furioso (cade nel 2016 l’anniversario della prima edizione, ndr) per terminare con i contenitori culturali da riqualificare dopo il terremoto, penso alle chiese rossettiane. Bisogna costruire il progetto e trovare i fondi». Il segretario regionale del Mibac, Sabrina Magrini, ha detto al proposito che c’è già un accordo per accedere ai fondi comunitari 2014-2020.
Ieri la nuova soprintendente Gianna Gaudini ha fatto anche il punto sulla ricostruzione delle chiese. «Siamo attorno al 18%» è la sua stima: entro l’estate la Cei invierà una richiesta in Regione per verificare le coperture finanziarie dei progetti. (s.c.)
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