Arpa di luce dai Trepponti
In attesa del violinista Gibran e del contrabbassista Serafin
COMACCHIO. Hanno destato interesse e curiosità le prove generali dello spettacolo “Arpa di luce: mirabil uso” che venerdì sera hanno fatto calare sul Trepponti un’atmosfera carica di magia e suggestioni. «Questa è una sorta di prova aperta – ha commentato il musicista Pietro Pirelli, artefice dell’imponente installazione sonora e luminosa collocata tra le due torri del Trepponti – e mirabil uso è una citazione illustre, quella con cui Torquato Tasso nella Gerusalemme Liberata descrive il percorso lunghissimo delle anguille e le tecniche di cattura. L’arpa di luce è creata con raggi laser blu che rispondono al suono prodotto con l’ausilio di un multi-pendolo che rievoca il movimento sinuoso delle anguille». Lo spettacolo è un raffinato intreccio di luce e suono in grado di riverberare scintillanti fasci luminosi tra i canali e le arcate del Trepponti. Anche questa sera “Arpa di luce” andrà in scena con le performances musicali del violinista Wisan Gibran e del contrabbassista Lorenzo Serafin. Venerdì sera, a sorpresa è approdato in laguna anche il grande direttore d’orchestra Riccardo Muti con la consorte, Cristina Mazzavillani, presidente di Ravenna Festival, rassegna culturale nella quale è inserito lo spettacolo proposto con successo a Comacchio.
(k.r.)
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