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«Ecco il mio “bilancio” da deputato trasparente»

«Ecco il mio “bilancio” da deputato trasparente»

Bratti (Pd) ha presentato il rendiconto di entrate, spese e attività parlamentare Spesi i due terzi dei 200mila euro percepiti, 30mila euro donati a gruppo e Pd

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«Tanti gruppi e tante formazioni spendono la campagna elettorale a parlare di trasparenza, poi lasciano che questa sia una parola vuota. Resta, appunto, solo la trasparenza». Chissà chi avrà avuto in mente ieri mattina al Carlton il segretario provinciale Pd Luigi Vitellio; certo è che i democratici sono convinti di agire in tutt’altro modo. E così, ieri mattina hanno presentato l’annuale rendicontazione delle attività del deputato Alessandro Bratti, alla seconda legislatura di Camera.

Non è mancato un rendiconto dell’aspetto economico: nel 2014 l’onorevole ha avuto, dalla sua attività di parlamentare, entrate per quasi 200mila euro, per la precisione 196.200 e 93 centesimi. Un totale a cui si arriva sommando 106.787 euro e 87 centesimi di vera e propria indennità parlamentare, 42.037 e 32 centesimi di diaria (riconosciuta a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma), 44.280 di rimborso spese per l’esercizio del mandato e 3.098,74 di rimborso telefonico. Una parte di questa cifra Bratti l’ha lasciata al partito: 18mila al gruppo parlamentare e 12mila al Pd ferrarese, mentre 10.688 euro e 69 centesimi sono andati in spese di segreteria. Le trattenute, fra assegno di fine mandato, contribuzione obbligatoria, assistenza sanitaria, Irpef e addizionali sono arrivate a 59.752 euro e 76 centesimi. Per la locazione a Roma Bratti ha speso 19.150 euro, 2.357 sono andati in telefonate, 3.990 in rimborsi chilometrici, 1.200 in rappresentanza, 264 in trasferte. Alla fine, il suo netto è stato di 68.798 euro e 30 centesimi. Detto questo, l’onorevole è stato presente al 65% delle votazioni (5.802 su 8.926), assente giustificato, ossia in missione, nel 24,38% dei casi, (2.176), assente senza giustificazioni in 948 (10,62%).

Il sito OpenPolis lo considera il 23esimo deputato più presente a Montecitorio, su un totale di 630: «Non sono del tutto convinto da queste classifiche, ma intanto me la vendo» ha scherzato ieri mattina. Quanto all’attività legislativa, è stato co-firmatario, nel periodo marzo 2014-marzo 2015, di dieci progetti di legge («ci sono colleghi che li firmano tutti, io no» ha rivendicato), quasi tutti su temi ambientali, anche se non ha mancato di siglarne uno sull’insegnamento dell’educazione motoria nella primaria, uno sulla prostituzione e uno sul Festival Verdi di Parma.

È stato relatore di due progetti di legge, primo firmatario di 15 emendamenti, tre interrogazioni in Commissione, due ordini del giorno in aula, un’interpellanza, un’interrogazione a risposta scritta e una a risposta orale.

Gabriele Rasconi

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