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La scienza sostiene la biodiversità

La scienza sostiene la biodiversità

Ultime ricerche al convegno “Come moltiplicare il codice della vita”

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Era presente anche il premio Nobel per la Chimica 1993 Kary Mullis a Bologna al convegno “Come moltiplicare il codice della vita?”. Mullis è l'inventore della Pcr (Polymerase Chain Reaction), la tecnica alla base dell'amplificazione in vitro dei frammenti di Dna che ha inaugurato una nuova era di ricerca nel campo della biochimica e della biologia molecolare, con innumerevoli applicazioni in campo agricolo e medico. «Il convegno ha centrato un tema fondamentale per il comparto agricolo: quello della ricerca che porta innovazione e miglioramento continuo. Una via in cui la nostra associazione ha sempre creduto - commenta il presidente di Confagricoltura Ferrara Pier Carlo Scaramagli - riprendendo il concetto della valorizzazione dei ruoli di ricercatori, accademie e università che, lavorando a stretto contatto con gli imprenditori, ne raccolgono i fabbisogni per sviluppare poi innovazioni utili alla competitività». «L'agricoltura ha bisogno di innovazione, dobbiamo aumentare la produttività agricola controllando l'impatto ambientale, con un utilizzo sempre più mirato di acqua, fitofarmaci e concimi: questo deve diventare davvero il tema centrale su cui confrontarsi nei prossimi mesi dell'esposizione milanese - ha commentato anche Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi, componente della Giunta Nazionale di Confagricoltura - anche le linee politiche di Europa 2020 vanno in questa direzione». La scadenza del 2050 è vicina: «Per quella data, ci si aspetta un aumento del 60% del fabbisogno alimentare, ma l'Italia rischia di rimanere al palo. Dobbiamo essere capaci - ha concluso Gallarati Scotti Bonaldi - di sfruttare le rivoluzioni tecnologiche: le conoscenze hanno sempre aiutato l'agricoltura e il futuro sta nel combinare le nuove tecnologie con il rispetto della biodiversità». (a.t.)

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