Mercatone Uno chiude 35 negozi
Incerta la sorte dei tre punti vendita ferraresi, dipendenti in Cassa straordinaria
Il gruppo Mercatone Uno è in «grave difficoltà economico-finanziaria», può disporre di risorse «molto limitate» in attesa dell’arrivo delle agevolazioni governative per le grandi imprese. Per questo i commissari straordinari nominati dal ministero dello Sviluppo economico nell’ambito della procedura di amministrazione straordinaria, hanno deciso la «sospensione temporanea delle attività di circa 35 punti vendita (su 78, ndr) entro il 15 giugno» e l’adozione della cassa integrazione straordinaria per tutti i lavoratori dei negozi coinvolti. Fin qui le comunicazioni del gruppo che a Ferrara ha tre punti vendita nel capoluogo, a San Giuseppe e Mesola, con un’ottantina di dipendenti, all’incontro con i sindacati del 27 maggio; il collegio commissariale aggiunge l’auspicio di poter riattivare «entro la fine del corrente anno, una consistente parte dei punti vendita che verranno sospesi», ma servono appunto soldi.
Ci sono anche negozi ferraresi tra quelli in chiusura? «Ancora non lo sappiamo, l’azienda dovrebbe comunicarci qualcosa nei prossimi giorni - spiega Antonella Zambonati, della Cgil commercio - L’altra novità emersa dall’incontro è l’accordo di mobilità volontaria solo per i lavoratori che, appunto, hanno la possibilità di ricollocarsi altrove».
La situazione difficile dei market è testimoniata dai contratti di solidarietà attivati per tutti i 3.000 dipendenti di Mediaword, dei quali 43 a Ferrara, mentre è in corso una riorganizzazione anche alla Idrosart.
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