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Si schianta in moto e muore a 32 anni

Si schianta in moto e muore a 32 anni

Fatale per un giovane di Stellata lo scontro con un’Apecar nei pressi di Monghidoro. Da qualche tempo viveva a Ferrara

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Tutta la comunità di Stellata è incredula, alla notizia della scomparsa di Tomas Manservigi. Un ragazzo di 32 anni che qui aveva passato l'infanzia, anche se la famiglia si era dovuta trasferire per un certo periodo di tempo nel Bolognese, per lavoro, prima di fare ritorno nel piccolo borgo. Proprio nel Bolognese, a La Palazza di Monghidoro, Tomas ha perduto la vita, in uno schianto fatale in sella alla sua Yamaha Fz1 1000.

L’ incidente è avvenuto verso le 12.30 sulla strada provinciale / via Idice in comune di Monghidoro, sull'Appennino bolognese. Percorreva la via Idice in sella alla propria Yamaha FZ1 1000 quando, in località La Palazza, è finito contro un’Apecar condotta da un 17enne del luogo, che proveniva dalla direzione opposta. Dopo l'urto, il motociclista è stato sbalzato a terra andando a sbattere sul guardrail. Nonostante l'immediato intervento del 118, che ha inviato l'eliambulanza, l'uomo è morto poco dopo l'incidente, mentre il giovane conducente dell’Ape è rimasto illeso. Per i rilievi sono intervenuti i carabinieri.

Una delle sue passioni, quella per le moto, per un ragazzo che descrivono come gentile e serio, parte di una famiglia morigerata, dedita al lavoro. Anche per questo, gli stessi vicini di casa, della palazzina di via Argine Po, dove risiedono tuttora i genitori, il padre Fausto di 62 anni e la madre Patrizia, di 56 (originari di Felonica e Rovigo) sono costernati. Il ragazzo aveva abitato in paese, studiando a Ferrara, all'Itis "Copernico", ma poi la sua famiglia si è trasferita a San Pietro in Casale, per via del lavoro del padre. Tornati a Stellata, Tomas si era trasferito quasi subito a Ferrara, dove viveva già da qualche tempo con la fidanzata, lavorando per un'impresa dell'Alto Ferrarese. I genitori non sono persone che si vedono molto in giro: impegnati nella gestione di una stazione di servizio a Ferrara (per anni hanno avuto in gestione la stazione Agip di via Ravenna) per quasi tutta la giornata.

«A volte incontravo il padre del ragazzo, Fausto, nel bar del centro - dice un conoscente - ma sono persone riservate, grandi lavoratori. Quello che è successo ci rattrista moltissimo». Tomas viene ricordato soprattutto dai suoi ex compagni di scuola, ma «si era costruito un'altra compagnia». A Stellata, si vedeva in particolare nel fine settimana, quando con la fidanzata tornava a trovare i genitori. Magari per restare con loro a pranzo, la domenica. Ieri mattina, purtroppo, la sua giovane vita si è spezzata e sono stati gli agenti della polizia municipale a comunicare ai genitori il tragico fatto in cui Tomas ha perso la vita. I vicini di casa e tutta la comunità sono rimasti visibilmente sconvolti per la perdita di questo ragazzo, così gentile e riservato, amante degli animali e con la passione della moto. Nessuno sembra riuscire a darsi pace. (m.p.)

 

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