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Squilibrio Coop Estense Emilia tiene, Puglia cede

Squilibrio Coop Estense Emilia tiene, Puglia cede

Il 2014 è stato l’anno più difficile (vendite - 2,3%), ma utile in crescita a 9 milioni Merito di benzina e gestione finanziaria. Zucchelli: fusione a tre per l’efficienza

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«Il 2014 è stato un anno difficile per la cooperativa - ha detto Mario Zucchelli, presidente di Coop Estense, all’assemblea generale dei 400 delegati che si è tenuta ieri a Modena - La crisi dei consumi ha avuto ricadute forti su tutta la nostra rete di vendita, anche se con grandi differenze tra la rete emiliana, che tutto considerato è stata in grado di tenere livelli di vendita sostenibili, e la rete di Puglia e Basilicata, che al contrario ha registrato un ulteriore pesante segno negativo». Questa la fotografia che inquadra l’anno della "mancata ripresa’" e che è stata mostrata ai 7.100 soci che hanno partecipati alle 33 assemblee che hanno preceduto l’ultimo appuntamento. Le vendite, in calo del 2,26% rispetto al 2013, sono pari a 1 miliardo 343 milioni di euro, di cui il 72% realizzate dai soci.

La strategia di Coop Estense è stata quella di conservare la clientela e tutelare i soci attraverso mirate politiche dei prezzi. In questo consiste essenzialmente l’ investimento di 160 milioni di euro in convenienza quotidiana per incrementare le occasioni di risparmio «ma anche e soprattutto agendo al ribasso sui prezzi di tutti i giorni». Il calo dei ricavi è il risultato di una diminuzione della spesa media, ma non della frequentazione dei punti vendita, che si mantiene costante. L'utile di cooperativa, positivo e in aumento del 22% rispetto al 2013, è stato di 9 milioni, mentre l'utile consolidato del gruppo è a quota 10 milioni. Dati positivi originati dal settore carburanti e dalla gestione finanziaria.

«Questi risultati - informa una nota di Coop Estense - sono stati possibili grazie all'andamento positivo della gestione finanziaria e all'importante contributo del settore carburanti, che ha all'attivo sette distributori, di cui due aperti nel 2014». A fare da contraltare è stata la grave perdita registrata dalla rete commerciale pugliese, pari a 12 milioni di euro nel 2014. Si sono interrotte le trattative per il taglio di 147 addetti di quella divisione, e Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato una giornata di sciopero a livello locale.

In provincia di Ferrara, dove Coop Estense conta 12 punti vendita (due ipermercati in città e 10 supermercati in provincia) e 121.160 soci, duemila in più sul 2013 - le frequenze nei negozi si mantengono in linea con lo scorso anno: a totale 2014 si sono registrati circa 7,5 milioni di scontrini. Le vendite della rete subiscono i contraccolpi della crisi e si attestano a 249 milioni di euro, in contrazione rispetto al 2013.

Per Zucchelli «il risultato di bilancio - date le condizioni generali dell’economia nazionale - è da leggere comunque come positivo poichè dimostra come, ancora una volta, Coop Estense, sia stata in grado di concretizzare il proprio impegno nei confronti di soci, consumatori e del territorio: fornire prodotti sicuri, di qualità, garantendo la migliore convenienza».

Il presidente ha anche affrontato il tema della fusione con Coop Nordest e Adriatica, «segno della volontà forte di sostenere e rilanciare la presenza ed il ruolo della coop di consumo, creare un’organizzazione capace di trovare tutte le efficienze utili a dare nuovo impulso all’impresa e affrontare le sfide del futuro».

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