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Pedonalizzare? Open May non dà indicazioni sicure

di Marcello Pradarelli
Pedonalizzare? Open May non dà indicazioni sicure

I pareri dei commercianti sono discordi. Scarseggia anche l’informazione Il parcheggio gratis ai due lati di Cavour raccoglie facili consensi

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Ricavare un orientamento dalla sperimentazione di Ferrara Open May non sarà semplice per la giunta comunale. La chiusura dell’asse Cavour-Giovecca nei soli weekend di maggio (sabato dalle 16 alle 24, domenica dalle 16 alle 20) forse non è sufficiente per trarre delle indicazioni utili e definitive.

C’è gente in città - anche tra i commercianti del centro - che nemmeno se n’è accorta, nel senso che proprio che non erano al corrente che ad esempio si potesse liberamente parcheggiare in viale Cavour in certe fasce orarie del sabato e della domenica. Le opinioni raccolte ieri mattina nei non pochi negozi aperti, sono tra lo discordanti. Tranne che sul libero e gratuito parcheggio in viale Cavour: in questo caso, al di là del livello di informazione, è difficile trovare contrarietà quando dei posti-auto vengono messi a disposizione senza pagare a due passi dal centro.

Da Heddon, in corso Martiri della Libertà, ammettono di essere sprovvisti di informazioni e dunque di pareri. Nè qui nè altrove sono però pervenute lagnanza e di questi tempi è già qualcosa.

Al Caffè Divino, che Luana Ferraresi gestisce da sette anni, Open May non è un oggetto sconosciuto, così come la faccenda dei parcheggi. «Era un po’ scettica all’inizio, ma ho visto che alle 21-21.30 - quando chiude il bar e esce al sabato - ci sono ancora delle auto parcheggiate in Cavour, si vede che qualcuno che sfrutta l’occasione c’è». Difficile invece valutare gli effetti in chiave commerciale della pedonalizzazione extra: «In questo periodo dell’anno il centro è vivo, ci sono molte iniziative, si lavora bene durante la primavera».

L’uomo al banco della Tabaccheria Portici del Teatro non è in condizione di esprimere giudizi, ma solo di riferire di «non aver sentito lamentale nè in un senso, nè nell’altro».

Netto è invece il giudizio di Alessandro Frignani, titolare del negozio di musica Pistelli e Bartolucci, situato proprio all’angolo tra corso Martiri e Giovecca: «A me la chiusura del traffico non porta alcun giovamento. Se parliamo di misure per il benessere, per la salute è una cosa, ma per la mia attività non vi è alcun beneficio, proprio nessuno, quando vi sono restrizioni alla circolazione». A proposito di domeniche aperte, Frignani se ne intende: «A parte agosto, tengo sempre aperto. A volte qualcuno mi dice “grazie che tiene aperto”, ma non lo faccio per fare un piacere, apro tutte le domeniche per sopravvivere, perché i costi sono alti. Di domenica lavoro soprattutto con i turisti». E ieri ce n’erano parecchi a spasso per il centro.

In Giovecca, poche decine di metri oltre Pistelli-Bartolucci, c’è Lella B, il negozio di abbigliamento di Gabriella Barigozzi: «Bravo, finalmente venite anche qui in Giovecca a chiedere. Modonesi fa e disfa a suo piacimento, ma intanto la città è sempre più spopolata. Cosa vuole che serva un mese di sperimentazione, ma chi se ne accorge, specie se chiudi e poi non fai niente. Si fa tutto tra il duomo e piazza Savonarola, qui niente, eppure abbiamo piazza Roverella che si presterebbe benissimo per tante iniziative e manifestazioni, è l’ideale per ballare, ma io ho un sacco di idee e sono convinta che noi commercianti daremmo un contributo se solo si muovesse qualcosa, ma sono 45 anni che non si muove niente». Lella è molto critica, ma non è ascrivibile tout court alla schiera dei bastian contrari: «Ho apprezzato le bancarelle in viale Cavour». E sulla dibattutta chiusura di Giovecca dice: «Ben venga la zona pedonale, ma che si faccia qualcosa, non si può chiudere e basta, oggi questa strada è dimenticata».

Stefano prepara due spritz dietro il bancone del Cafè Noir, che si affaccia sul Castello Estense, e intanto dice la sua su OpenMay e la chiusura dell’asse Giovecca-Cavour: «È una cosa che va incontro al discorso ambientale, alla salute delle persone, temi su cui c’è sempre maggiore sensibilità Quando non c’è traffico qui si sta meglio, è più tranquillo, piace di più anche ai clienti».

Il quesito per Maurizio Marani, titolare della Caffetteria Cavour, riguarda in particolare la possibilità concessa di parcheggiare gratis di sabato e domenica: «E’ una buona idea, positiva, è un’opportunità in più per venire in centro anzichè andare negli iper. Avere a disposizione più posti-auto è sicuramente importante».

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