Pedonalizzare? Open May non dà indicazioni sicure
I pareri dei commercianti sono discordi. Scarseggia anche l’informazione Il parcheggio gratis ai due lati di Cavour raccoglie facili consensi
Ricavare un orientamento dalla sperimentazione di Ferrara Open May non sarà semplice per la giunta comunale. La chiusura dell’asse Cavour-Giovecca nei soli weekend di maggio (sabato dalle 16 alle 24, domenica dalle 16 alle 20) forse non è sufficiente per trarre delle indicazioni utili e definitive.
C’è gente in città - anche tra i commercianti del centro - che nemmeno se n’è accorta, nel senso che proprio che non erano al corrente che ad esempio si potesse liberamente parcheggiare in viale Cavour in certe fasce orarie del sabato e della domenica. Le opinioni raccolte ieri mattina nei non pochi negozi aperti, sono tra lo discordanti. Tranne che sul libero e gratuito parcheggio in viale Cavour: in questo caso, al di là del livello di informazione, è difficile trovare contrarietà quando dei posti-auto vengono messi a disposizione senza pagare a due passi dal centro.
Da Heddon, in corso Martiri della Libertà, ammettono di essere sprovvisti di informazioni e dunque di pareri. Nè qui nè altrove sono però pervenute lagnanza e di questi tempi è già qualcosa.
Al Caffè Divino, che Luana Ferraresi gestisce da sette anni, Open May non è un oggetto sconosciuto, così come la faccenda dei parcheggi. «Era un po’ scettica all’inizio, ma ho visto che alle 21-21.30 - quando chiude il bar e esce al sabato - ci sono ancora delle auto parcheggiate in Cavour, si vede che qualcuno che sfrutta l’occasione c’è». Difficile invece valutare gli effetti in chiave commerciale della pedonalizzazione extra: «In questo periodo dell’anno il centro è vivo, ci sono molte iniziative, si lavora bene durante la primavera».
L’uomo al banco della Tabaccheria Portici del Teatro non è in condizione di esprimere giudizi, ma solo di riferire di «non aver sentito lamentale nè in un senso, nè nell’altro».
Netto è invece il giudizio di Alessandro Frignani, titolare del negozio di musica Pistelli e Bartolucci, situato proprio all’angolo tra corso Martiri e Giovecca: «A me la chiusura del traffico non porta alcun giovamento. Se parliamo di misure per il benessere, per la salute è una cosa, ma per la mia attività non vi è alcun beneficio, proprio nessuno, quando vi sono restrizioni alla circolazione». A proposito di domeniche aperte, Frignani se ne intende: «A parte agosto, tengo sempre aperto. A volte qualcuno mi dice “grazie che tiene aperto”, ma non lo faccio per fare un piacere, apro tutte le domeniche per sopravvivere, perché i costi sono alti. Di domenica lavoro soprattutto con i turisti». E ieri ce n’erano parecchi a spasso per il centro.
In Giovecca, poche decine di metri oltre Pistelli-Bartolucci, c’è Lella B, il negozio di abbigliamento di Gabriella Barigozzi: «Bravo, finalmente venite anche qui in Giovecca a chiedere. Modonesi fa e disfa a suo piacimento, ma intanto la città è sempre più spopolata. Cosa vuole che serva un mese di sperimentazione, ma chi se ne accorge, specie se chiudi e poi non fai niente. Si fa tutto tra il duomo e piazza Savonarola, qui niente, eppure abbiamo piazza Roverella che si presterebbe benissimo per tante iniziative e manifestazioni, è l’ideale per ballare, ma io ho un sacco di idee e sono convinta che noi commercianti daremmo un contributo se solo si muovesse qualcosa, ma sono 45 anni che non si muove niente». Lella è molto critica, ma non è ascrivibile tout court alla schiera dei bastian contrari: «Ho apprezzato le bancarelle in viale Cavour». E sulla dibattutta chiusura di Giovecca dice: «Ben venga la zona pedonale, ma che si faccia qualcosa, non si può chiudere e basta, oggi questa strada è dimenticata».
Stefano prepara due spritz dietro il bancone del Cafè Noir, che si affaccia sul Castello Estense, e intanto dice la sua su OpenMay e la chiusura dell’asse Giovecca-Cavour: «È una cosa che va incontro al discorso ambientale, alla salute delle persone, temi su cui c’è sempre maggiore sensibilità Quando non c’è traffico qui si sta meglio, è più tranquillo, piace di più anche ai clienti».
Il quesito per Maurizio Marani, titolare della Caffetteria Cavour, riguarda in particolare la possibilità concessa di parcheggiare gratis di sabato e domenica: «E’ una buona idea, positiva, è un’opportunità in più per venire in centro anzichè andare negli iper. Avere a disposizione più posti-auto è sicuramente importante».
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