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Porto Garibaldi, caccia ai rifiuti

PORTO GARIBALDI. Dopo il rinvio per maltempo della scorsa settimana, ieri mattina è andata a segno l’iniziativa “Spiagge e fondali puliti: caccia ai rifiuti!”, promossa dal circolo Delta del Po di...

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PORTO GARIBALDI. Dopo il rinvio per maltempo della scorsa settimana, ieri mattina è andata a segno l’iniziativa “Spiagge e fondali puliti: caccia ai rifiuti!”, promossa dal circolo Delta del Po di Legambiente. All’appuntamento fissato per le 8.30 davanti alla spiaggia libera di Porto Garibaldi si sono presentati una decina di volontari muniti di sacchi, guanti e di pettorina di riconoscimento. Ai soci di Legambiente a sorpresa si è unito un gruppo di venti persone, composto da turisti che hanno voluto dare man forte per liberare le dune naturali da rifiuti spiaggiati o abbandonati. Sono una decina i sacchi riempiti dai volontari con bottiglie di plastica, maglie di reti dei cozzari, vetro e grandi quantità di cicche di sigarette. «Quest’anno i quantitativi di vetro rinvenuti erano inferiori rispetto al passato – riferisce Pierluigi Gentili, uno dei referenti del circolo lagunare di Legambiente – e dobbiamo riconoscere che la spiaggia era già stata ben ripulita dai mezzi della Brodolini, ma in mezzo alle dune purtroppo la gente abbandona di tutto». A coordinare il nutrito gruppo a liberare dai rifiuti le aree dunali della spiaggia libera di Porto Garibaldi è stato il presidente del circolo, Marino Rizzati, che ha colto l’occasione per sensibilizzare i più piccoli ad approfondire a scuola le tematiche legate al rispetto dell’ambiente e all’importanza della raccolta differenziata. I sacchi di rifiuti sono stati accatastati in un punto di raccolta vicino ai cassonetti in viale dei Mille, per il loro successivo recupero da parte dei mezzi della coop. Brodolini.(k.r.)

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