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Stellata è in lutto, lacrime per Tomas

Stellata è in lutto, lacrime per Tomas

Commozione in paese per la morte del giovane motociclista. Durante la messa il parroco invita i presenti a ricordarlo

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STELLATA

Il giorno più triste. Quello che l'intera comunità di Stellata ha vissuto ieri, il giorno dopo avere appreso la notizia che Tomas Manservigi, 32 anni, che qui aveva passato l'infanzia, non c'è più. Dopo un incidente nel Bolognese, in cui il giovane ha perso la vita. Sgomenti gli amici, le persone che lo conoscevano, i vicini di casa, che si sono trincerati da subito in un triste silenzio. E a dimostrazione della commozione di tutta la comunità, ieri mattina durante la messa delle 11 il parroco don Luciano Domeneghetti ha invitato più volte l’assemblea a pregare ricordando Tomas.

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«Lo conoscevamo bene, abitava qui, ma preferiamo non dire nulla», nel rispetto ovviamente dei familiari, è stato il commento di qualcuno dei vicini. C'è chi era intento nelle normali pratiche domestiche, quando sono arrivati gli agenti della polizia municipale a dare ai genitori, il padre Fausto e la madre Patrizia (gestori di una stazione di servizio a Ferrara) la drammatica notizia, che ha gettato nello sconforto un intero paese. Il ragazzo aveva abitato a Stellata, studiando a Ferrara, all'Itis Copernico, ma poi la sua famiglia si è trasferita a San Pietro in Casale, per via del lavoro del padre, presso lo stabilimento saccarifero bolognese. Tornati a Stellata, Tomas era andato a vivere quasi subito a Ferrara, dove conviveva già da qualche tempo con la fidanzata, lavorando per un’impresa dell'Alto Ferrarese. Tomas viene ricordato soprattutto dai suoi ex compagni di scuola, qualcuno del territorio matildeo, anche se si era ormai fatto una nuova vita altrove. A Stellata, tornava quasi ogni fine settimana, con la fidanzata, per rivedere i genitori, magari rimanendo con loro a pranzo. Fatale, sabato mattina al ragazzo, la sua passione per le moto: mentre si trovava lungo una strada in località La Palazza a Monghidoro, nel Bolognese, con la sua Yamaha Fz1 1000 non è riuscito ad evitare un'Apecar guidata da un diciassettenne, finendo contro il guard-rail. Le forze dell’ordine stanno cercando di ricostruire l'esatta dinamica del sinistro, mentre il feretro del ragazzo è stato portato, a disposizione delle autorità, al Dos di Bologna, in attesa che il magistrato dia l'autorizzazione delle esequie ai parenti. (mi.pe.)

 

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