Tra gli animalisti vince la protesta ‘soft’
Più presenze nel presidio di Montebello. I 100%: lasciate perdere i cavalli, li voleva Balbo
Animalisti “soft” battono i duri e puri. La conta delle presenze ai due distinti presìdi anti-Palio ai due lati opposti di piazza Ariostea è stata vinta dal gruppo che sventolava le bandiere dell’Enpa e degli Animalisti italiani, che dopo qualche anno di proteste lontano dal cuore della domenica, sono riusciti a portare nella nuova postazione poco oltre l’incrocio con via Montebello una trentina di attivisti. «Ci siamo noi ferraresi, modenesi, bolognesi e altri gruppi - dice Maria Elena Cirelli, la portavoce degli organizzatori - Avevamo chiesto la postazione di parco Massari (quella di 100%animalisti, che infatti avevano protestato, ndr) ma ci va benissimo anche questa, siamo praticamente a 100 metri dalla piazza. Noi chiediamo, come c’è scritto nel nostro striscione, di “Non sacrificare la vita degli animali per il per il tuo divertimento”. Spostare tutto all’ippodromo? No, perché comunque il cavallo è stressato dal correre, in natura lo fa pochissimo. E poi l’Ippodromo di Ferrara è omologato solo per le corse al trotto, non al galoppo».
L’ala dura degli ambientalisti, appunto i 100%, hanno dovuto aspettare dietro i cancelli di parco Massari che passasse anche l’ultimo figurante del corteo storico prima di poter prendere possesso della loro postazione. Erano in una dozzina, armati come sempre di cartelli espliciti («Assassini» è il titolo di quelli appesi alla cancellata) e di megafoni con i quali hanno iniziato ad arringare la folla. «La corsa dei cavalli va abolita, se l’è inventata Balbo negli anni ’30, e anche le somare non vanno costrette a correre» hanno ripetuto più volte, battibeccando con qualche passante infastidito da linguaggio e toni. Niente di serio, Polizia e Carabinieri presenti in forze hanno passato un pomeriggio di tutto riposo.
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