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Una serata tra le contrade per le cene propiziatorie

Una serata tra le contrade per le cene propiziatorie

Il viaggio di sabato sera con le autorità tra tavolate piene di gente e brindisi augurali Un momento di ricordo e commozione a San Paolo in onore di “Dando”

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Sabato sera, alla vigilia delle gare, si sono svolte nelle varie contrade le consuete cene propiziatorie. Le autorità locali, tra cui il prefetto Michele Tortora, il vice prefetto Carlo Torlontano, il questore Antonio Sbordone, l'assessore comunale Aldo Modonesi, il presidente dell'Ente Palio Alessandro Fortini, il presidente del consiglio comunale Girolamo Calò, e il rappresentante della Cassa di risparmio di Cento Carlo Malaguti, hanno portato i complimenti per il lavoro svolto tutto l'anno dalle contrade e per il loro radicamento nel territorio. Il sindaco ha partecipato alla cena della contrada di Santa Maria in Vado. Presente anche Enrico Buzzoni, segretario generale dell’Ente Palio.

Santo Spirito. Il tour è partito alle 20,30 dal Rione Santo Spirito, dove, nella chiostro di Santa Maria della Consolazione, si stava svolgendo l'aperitivo. Il giovanissimo fantino Bruschelli detto Bellocchio non era ancora arrivato, ma era ospite il famoso padre, detto Trecciolino, che si è detto «emozionato per l'esordio del figlio al quale però "non ho dato nessun consiglio», ci tiene a ribadire. Alessandro Fortini sottolinea che "«non si tratta di un semplice rito, ma di un riconoscimento da parte delle istituzioni del lavoro svolto dal mondo del Palio». Aldo Modonesi esprime i suoi complimenti «per il bellissimo allestimento».

San Giovanni. Il giro riprende velocemente verso il Borgo di San Giovanni, dove la cena sta iniziando, tra luci soffuse e con sottofondo musicale, al centro sociale Il Melo. Il presidente di contrada Gian Poalo Chiodi, sottolinea «la presenza di persone di ogni età, valore questo che caratterizza tutto il mondo del Palio».

San Giacomo. Qui la cena si svolge nel giardino della contrada, alla presenza di 380 persone. Ricco il menu:antipasto, lasagne al forno, involtini e contorni, dolce. L'assessore Modonesi dichiara «l'importanza di questa contrada che si trova ad operare in una zona ad alto tasso di devianza, e che raccoglie attorno a sé molti giovani». Quando arriviamo, è in pieno svolgimento la presentazione dei campioni, accompagnati da applausi e cori.

San Luca. La tappa successiva è il Borgo San Luca. Anche qui è in pieno svolgimento la cena, che vede la presenza di 300 persone. Il primo piatto prevede cappellacci, un ottimo classico della contrada. Fortini sottolinea come «questo spazio sia stato costruito con le mani di San Luca, ed è il miglior biglietto da visita del Palio».

Corte Ducale. Si torna in centro per la Corte Ducale, che sta cenando da Settimo, in via Cortevecchia. «Della Corte Ducale spesso ci si dimentica, ma questo ringraziamento delle istituzione per voi vale doppio, perché senza il vostro lavoro non sarebbe stato possibile realizzare tutto quanto si è fatto». Interviene anche Gianbaldo Perugini, massaro della Corte Ducale, che ci tiene a ringraziare le istituzioni.

San Paolo. Dalla Corte Ducale si è proseguito per il Rione San Paolo. Qui la festa è amara, segnata dal recentissimo grave lutto. È presente anche Laura, moglie di Daniele Bregola, e i ricordi belli del passato si mescolano alle lacrime. Alessandro Fortini afferma che «stasera non esistono parole giuste, perché sono questi i momenti in cui si spera di non dire niente. Ho pensato alla presentazione dei campioni, che l'anno scorso solo san Paolo fece, e a Daniele che ho visto giovedì sera. Per rispetto voglio ricordarlo gioioso per la vittoria dello scorso anno». Aldo Modonesi non vuole aggiungere molto alle parole di Fortini, ma solamente che «ci sono tanti ricordi dei bei momenti passati insieme. Nella memoria delle cose realizzate, si ricorda nella maniera giusta le persone alle quali si è voluto bene».Il presidente Pierfrancesco Pierazzolo sottolinea come «siamo una grande famiglia e dal dolore si deve imparare tanto. Dobbiamo crescere da qui, e durante le gare sostenere i nostri campioni, perché Dando sarà con noi».

San Benedetto. Sicuramente la cena propiziatoria più originale, improntata al modello senese, è quella del Rione San Benedetto, che si svolge in corso Biagio Rossetti, con la presenza di Filippo Roma, del programma televisivo Le Iene, e la soubrette Melita Toniolo. Un grande successo di pubblico: come ci dice Massimiliano Castellazzi, dirigente di contrada, «sono presenti 650 persone, molti turisti, e tanti purtroppo non abbiamo potuto accettarli per mancanza di spazio». Indubbiamente gli spettacoli non erano in linea con la tradizione rinascimentale, ma l'intraprendenza e la lungimiranza di Lorenzo Linoso, hanno permesso di portare la cena in centro, sul modello del Palio senese. Si spera che possa fare da apripista per le future cene propiziatorie. Filippo Roma si dice "entusiasta del clima che si respira qui. Non sapevo esistesse un altro Palio oltre a quello di Siena, ho scoperto ora questa fantastica realtà, in un contesto molto suggestivo.

San Giorgio. Penultima tappa il Borgo San Giorgio. Anche qui c'è un clima di festa, animato da musica, tanti brindisi e affetto. Anche Modonesi si complimenta «per la bellissima coreografia e per l'accoglienza da Febbre del sabato sera».

Santa Maria in Vado. Dulcis in fundo, il Rione di S. Maria in Vado. Arriviamo a mezzanotte inoltrata, il sindaco è già andato via, e la festa volge al termine, per cui le istituzioni si limitano ad un brindisi con dirigenti e contradaioli. L'accoglienza è ottima e qui riusciamo a cenare tutti insieme, con antipasto, lasagne, carne e contorni.

Veronica Capucci

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