«Il palio è una grande famiglia»
«Milone? C’è il divorzio breve. La sede? Sarà pronta tra due anni»
«Adesso che c’è il divorzio breve - anche se devo precisare che Ferrara non ha sposato il mossiere - non è necessario continuare per forza il rapporto». Usa una scherzosa battuta l’assessore al palio Aldo Modonesi per far capire che a suo giudizio con Milone è finita. «È necessario una turnazione - dice - e a mio avviso bisognava usare un po’ più di polso. Occorre però precisare che il palio è sempre palio, quando è corto e quando è lungo, quando si vince e quando si perde. Ci sono tante regole scritte e ancora di più regole non scritte». Modonesi vuole anche sottolineare un altro aspetto che lo ha colpito. «Quando si dice che il Palio è una grande famiglia - spiega Modonesi - si dice una grande verità. Lo ha dimostrato pienamente l’omaggio di piazza e il saluto a “Dando” di San Paolo, tangibile sia per le istituzione che per i tanti turisti e visitatori che hanno visto il palio. L’altra cosa che vorrei sottolineare è il numeroso pubblico pagante che c’era in piazza Ariostea con un ottimo colpo d’occhio. Si temeva di trovare gli spalti deserti, ma la scelta fatta come Comune insieme all’Ente Palio si è dimostrata giusta. Colgo l’occasione per ringraziare Romano Marzola e i ragazzi del comitato organizzatore che si sono impegnati moltissimo».
Un ultimo aspetto trattato è la torre dell’Orologio, prossima sede dell’Ente Palio con Modonesi qui anche in veste di assessore ai lavori pubblici. «Nel 2016 inizierà il cantiere - conclude - e penso che sarà pronta tra due anni».
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