Il rilancio del prodotti del Sud
Un “pensatoio” per trovare soluzioni alla “questione meridionale”
Un progetto da realizzare in tre anni, “un pensatoio” dove studiare strategie nuove per l'ortofrutta del Sud, un progetto che accenda comunque i riflettori sulla “questione meridionale” che esiste anche per l'ortofrutta: il Meridione produce tanto, ma non conta altrettanto.
Da qui ripartono i “Protagonisti dell'Ortofrutta Italiana”, l'iniziativa nata da un'idea del Corriere Ortofrutticolo in collaborazione con il CSO (Centro Servizi Ortofrutticoli) di Ferrara. Dopo tre edizioni itineranti in diverse prestigiose location del Nord Italia, dal 2016 al 2018 gli “Oscar della Frutta” traslocheranno al Sud e - forti della nuova partnership strategica con l'unione nazionale Italia Ortofrutta - si propongono di intraprendere un percorso a 360 gradi chiamato "L'Ortofrutta Italiana riparte dal Sud”.
«L'importanza delle produzioni del Sud è evidente sia a livello quantitativo che a livello qualitativo - spiega la direttrice del Cso di Ferrara Elisa Macchi - il Sud sconta una mancanza di aggregazione che si traduce in un enorme handicap in termini di internazionalizzazione».
Anche i consumi di ortofrutta hanno subìto cali consistenti. C'è dunque molto da fare, e prima molto da ragionare, per dare al Sud quello che gli spetta, il riconoscimento di essere il cuore dell'ortofrutta italiana, l'area che può rilanciare tutto il comparto nazionale.
Il progetto di Corriere Ortofrutticolo, Italia Ortofrutta e CSO è aperto a contributi esterni con l'ambizione di arrivare a creare, proprio partendo dal Sud, il pensatoio, la Cernobbio dell'ortofrutta italiana. Macchi ha ricordato il progetto Ortofrutta d'Italia varato dal Cso assieme a 11 imprese del comparto per spiegare al consumatore i valori salutistici dell'ortofrutta e contribuire così al rilancio dei consumi che in 15 anni hanno perso quasi 1.600.000 tonnellate. (a.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google