L’Università è in lutto per la morte di Ferrario
Ha destato profondo cordoglio negli ambienti accademici la morte di Carlo Ferrario, notissimo docente di Fisica dell’Università di Ferrara, avvenuta domenica a causa di una grave malattia che aveva...
Ha destato profondo cordoglio negli ambienti accademici la morte di Carlo Ferrario, notissimo docente di Fisica dell’Università di Ferrara, avvenuta domenica a causa di una grave malattia che aveva colpito il professore tre anni fa. Insegnante carismatico, Ferrario, 66 anni, era nativo di Rovereto (Trento) e si era trasferito a Ferrara per studio, laureandosi in Fisica nel 1974. È stato titolare di corsi di Meccanica Analitica, Meccanica razionale con elementi di Meccanica Statistica, Meccanica Superiore e relatività, Meccanica hamiltoniana, Fisica dei sistemi dinamici, Relatività, Fisica Generale I, Storia delle Fisica ed Epistemologia. È stato anche coordinatore di molti progetti di cooperazione internazionale universitaria ed esperto internazionale di didattica universitaria. «Era un docente che credeva profondamente nel valore dell’insegnamento e nel tramandare le conoscenze alle giovani generazioni - ricorda la moglie Arianna, anche lei impegnata nella ricerca e nell’insegnamento all’Università di Ferrara - era un vero uomo di scienza. Oltre alla Fisica aveva anche una grande passione per il gioco degli scacchi e per il tennis».
I funerali si svolgeranno giovedì 4 giugno, con partenza dalla camera mortuaria dell’ospedale di Cona, per l’aula del commiato alla certosa cittadino dove alle 16.15 verrà officiato il rito funebre. Alla famiglia del professor Ferrario sono arrivate in queste ore le condoglianze del corpo docenti dell’Università di Ferrara.
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