Preferenze. Fabbri è primo nei consensi
L'ex sindaco raggiunge quota 374. Dietro di lui Marco Vincenzi (287), Cristina Coletti (217) e Francesca Poltronieri (187)
BONDENO - Nel giorno dell'incoronazione a sindaco di Fabio Bergamini, sorride anche Alan Fabbri. Il quale aveva speso la sua immagine, sia per la vittoria comune, sia perché non ha mai nascosto la sua intenzione a proporsi come presidente del consiglio. Ebbene, nella straordinaria performance leghista (27%), Fabbri ottiene il maggior numero di preferenze in assoluto (374), ed una seria ipoteca a quel ruolo "attivo" in consiglio, che la Legge Del Rio non gli nega, essendo anche capogruppo della Lega Nord in Regione. Nel Carroccio, oltre al sindaco e al capolista, eletti anche Ornella Bonati (170 voti), Emanuele Cestari (130), Sergio Bonifazi (74) - tra i più longevi consiglieri comunali di sempre, entrato a metà anni Novanta - Francesca Tassi (53). Dovesse ricoprire di nuovo l'incarico di assessore, Cestari libererebbe il posto per il primo dei "non eletti", Dugles Boccafogli (30 preferenze).
Come lo scorso anno, i due più eletti nella lista civica E Avanti! (17%) sono stati Francesca Poltronieri (187 voti), Simone Saletti (139), in predicato, però, di essere riconfermati assessori. In quel caso, entrerebbero Edoardo Toselli (73), Lorenza Bergonzini (52) e Sara Tassinari (38). Un consigliere certo in Forza Italia (7,18%): Cristina Coletti (217 voti), al momento, in attesa di capire se ricoprirà altri ruoli. Primo dei non eletti tra gli "azzurri", Michele Sartini (52). 287 sono, invece, le preferenze di Marco Vincenzi, che attende di sapere se la lista civica Uniti di Centro avrà un seggio, con il suo (6,6%). Se Vincenzi, come pare, dovesse ricoprire incarichi amministrativi, dovrebbe avercela fatta a riconfermarsi l'avvocato Francesca Piacentini, con 59 preferenze. Nessun seggio per Fratelli d'Italia, fermatosi all'1%. Un seggio lo avrà, invece, di diritto Luca Pancaldi, candidato della Civica per Bondeno dove, per la cronaca, il più votato in termini di preferenze è stata Francesca Gnudi (38 voti).
Il Pd (28,5%) dovrebbe avere 5 seggi (uno in più rispetto al 2014). Migliori performance, escluso il candidato Massimo Sgarbi, per la socialista Ilaria Faraoni (170), Mauro Verri (135), Omar Lugli (77), il medico Annalisa Camerani (76), seguita a poca distanza dal giovanissimo Tommaso Corradi (72). Fermatasi al 3,1%, non dovrebbe avere conseguito seggi la civica Noi per Voi, dove, comunque, è stato l'insegnante Emanuele Benetti (37) il più votato.
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