La Nuova Ferrara

Ferrara

Centri anziani, risposte alla crisi

Centri anziani, risposte alla crisi

Spese e calo dei volontari i problemi più urgenti. «Ma l’attività di promozione non si fermerà»

3 MINUTI DI LETTURA





La crisi che caratterizza i nostri giorni non ha risparmiato neppure i Centri di promozione sociale, anche se le cause sono un po' diverse. Denunciate da Gianni Artini presidente Ancescao a cui tutti i 35 sodalizi fra Ferrara e Provincia, fanno riferimento, vengono esaminate oggi da alcuni responsabili. Il più in difficoltà è certamente Cento presieduto da Franco Cattabriga; una figura straordinaria che non si è avvilito né con il terremoto né con lo sfratto da parte dei frati che ospitavano il Centro e non solo ha trovato una sistemazione provvisoria dove l'attività sta proseguendo già da due anni, ma spera ardentemente di poter inaugurare un nuovo Centro già ad ottobre 2015.

«Dopo il sisma e lo sfratto grazie alla Cassa di Risparmio di Cento - racconta - abbiamo avuto in gestione il bellissimo Caffè Italia collocato proprio in centro, di fronte al Teatro. Questo ci ha permesso di non interrompere i nostri abituali impegni ricreativi riuscendo così a non disperdere le nostre risorse economiche a cui daremo presto una forte scossa. Infatti insieme al sindaco abbiamo individuato un capannone che il proprietario sta rendendo agibile e sempre con la collaborazione dell'Amministrazione abbiamo trovato nella figura dell'ingegner Donato Toselli presidente di Confartigianato chi farà il progetto. Il problema sarà quando dovremo pagare le imprese; speriamo che tutta la città ci aiuti», Cattabriga però non sta con le mani in mano; sostenuto da uno stuolo di volontari che oltre a essere molto efficienti lavorano con il cuore, ha coinvolto l'attuale “Centro” nelle serate di festa nei 4 mercoledì di giugno, mentre in occasione dei campionati di atletica leggera cucinerà per gli atleti.

Se a Cento ci si adopera per risolvere i problemi a Sabbioni di Pescara sono stati appena superati. Dopo la reale minaccia di una chiusura è subentrato un nuovo comitato che festeggerà lo scampato pericolo,proprio domenica 7 giugno con il sindaco gli assessori Merli e Modenesi e gli onorevoli Boldrini e Bratti.

«Il Direttivo è di 11 persone; abbiamo un centinaio di soci sparsi nelle tre frazioni di Fossadalbero, Sabbioni e Pescara -riferisce il presidente Lorenzo Boldrini - e dobbiamo cercare di stimolare, chi si è allontanato, a ritornare al Centro. Durante l'estate il Comune provvederà a metterlo in sicurezza. Il nostro principale obiettivo è creare le condizioni perché tutti i residenti di qualsiasi età, vedano in noi un importante punto aggregativo».

Così è accaduto a Montalbano specie con il nuovo presidente Maurizio Passerini,che è riuscito a convogliare nella sede ben tre band di diversa età e gusto musicale.

«Ognuno di loro ha la propria sala prova e incisione - dichiara con orgoglio - poi c'è chi viene a giocare a burraco ogni lunedì, ci sono gli appassionati della tombola e chi desidera imparare a fare la sfoglia. I soci sono 350 circa e , a parte le spese, siamo soddisfatti. Quello che incide moltissimo sulla nostra attività sono le tasse sui rifiuti; dopo aver pagato gli arretrati, ogni anno dobbiamo sborsare cifre notevoli per questa utenza che considera gli spazi che abbiamo a disposizione e non il fatto che siamo volontari. Ci sono tutte le veneziane da sostituire e dobbiamo anche provvedere agli infissi; l'assessore Modonesi forse ci aiuterà ma solo per questi ultimi».

Lo stesso problema è al Quadrifoglio di Pontelagoscuro. «Solo per i rifiuti paghiamo 10 mila euro all'anno - si lamenta la presidente Loretta Prampolini - e i nostri volontari sono calati da 120 a 100 senza un adeguato ricambio. Sarebbe il caso che si tenesse conto di queste problematiche se si vuole che i Centri come il nostro continuino a promuovere iniziative legate al territorio».

Margherita Goberti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google