Emozioni e riflessioni a teatro
Attori non professionisti in scena con “Nema problema”
COMACCHIO. Anche il teatro con attori non professionisti è in grado di suscitare emozioni e riflessioni, svolgendo al tempo stesso una funzione sociale di aggregazione e coinvolgimento unica. Il successo del teatro comunitario, che in laguna ha soli pochi mesi di vita, risiede in questi ingredienti, ma anche nella tenacia e nella passione con cui un gruppo di donne e di uomini hanno lavorato a stretto fianco, sino alla affollatissima prima di venerdì sera in piazzetta della Pescheria. “Nema problema”, dal russo nessun problema è lo spettacolo teatrale portato in scena l’altra sera, sotto la guida di Natasha Czertok, responsabile del Teatro Nucleo di Pontelagoscuro, in apertura della rassegna “Teatri sull’acqua”, proseguita poi con le sei postazioni itineranti del teatro di burattini e di figura, coordinato da Massimiliano Venturi. Il lavoro ieri e oggi, la maternità, i problemi giovanili, la pace nel mondo, la cultura, la giustizia sono i temi sollevati dal neonato teatro comunitario comacchiese in «uno spettacolo a porte aperte, in stile sliding doors – ha commentato la regista Natasha Czertok -, grazie ad un progetto partecipativo su testo drammaturgico dell’attrice Greta Marzano». Uno spaccato della comunità comacchiese grazie a questa esperienza sostenuta dall’assessorato alle pari opportunità, che in serata ha poi lasciato il posto ai burattini e alle marionette della compagnia Orsolini e Palmieri e a quelle di Massimiliano Venturi, reduce dal successo di tre edizioni della rassegna invernale “Comacchio a teatro”. A rotazione in sei punti del centro storico il teatro di piazza ha acceso la serata, con replica ieri sera, grazie alla tappa del Fest, il festival delle scuole di teatro, organizzato e curato da Massimo Malucelli con la sua scuola di teatro “Fonè.” (k.r.)
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