Comacchio piange monsignor Ferroni
Morto martedì: avrebbe compiuto 100 anni il prossimo 19 ottobre, oggi i funerali nella concattedrale
Avrebbe compiuto 100 anni il prossimo 19 ottobre Mons. Vito Ferroni, ordinato sacerdote il 16 luglio 1938 a Bologna, morto martedì alle 22 nella casa di riposo Santa Teresa del Bambin Gesù di Ravenna, dove era ospite dal 2008. Profondamente legato alla sua Comacchio, amatissimo sacerdote della concattedrale e della chiesa del Rosario, don Vito divenne nel 1948 parroco di Massa Fiscaglia, incarico ricoperto sin quando a metà degli anni Cinquanta tornò in laguna, dapprima come rettore del seminario vescovile e poi, dal 1962, come vicario generale dell’allora diocesi di Comacchio.
«È stato un ottimo sacerdote – ricorda lo storico Aniello Zamboni, direttore dell'ufficio beni culturali della diocesi - e anche come vicario della diocesi, incarico portato avanti sino alla fusione con l’arciodiocesi Ferrara-Comacchio avvenuta nel 1986 ha sempre mostrato una grande attenzione verso i poveri, verso l’Azione Cattolica e più in generale verso la sua amata città, che ha sempre sostenuto con generosa disponibilità, di tasca sua». Mons. Vito Ferroni di recente infatti è stato anche finanziatore dei lavori di restauro della concattedrale di San Cassiano. Uomo di buona cultura, ultimo di sei figli, Mons. Ferroni aveva anche ricevuto la carica onorifica di protonotario apostolico e per vent’anni anni, sino al suo trasferimento a Ravenna, ha curato la chiesa del suffragio di via Cavour (Sacrario dei caduti). «Aveva una grande memoria – prosegue Zamboni – ed era estremamente cordiale e simpatico. Comacchio perde una figura di riferimento di altissimo spessore». I funerali di Mons. Vito Ferroni saranno celebrati oggi dall’arcivescovo, Mons. Luigi Negri, alle 15 nella concattedrale. Sino all’ultimo l’ex vicario della diocesi è stato assistito amorevolmente dai nipoti (ben 17) ed in particolare da uno di loro, Marco. «Mi hanno chiamato ieri sera intorno alle 23 le suore - racconta - e questa mattina mi sono precipitato a Ravenna. Ho visto mio zio domenica per l’ultima volta, dopo che ha concelebrato, seppur in carrozzina, la messa in ospizio».
La notizia è passata lungo tutti gli angoli della città, essendo, mons. Ferroni, un autentico e fedele interprete della Comunità locale e della missione sacerdotale a cui apparteneva da 77 anni. È passato attraverso una serie di incarichi ecclesiastici : dal 1938 alla Cattedrale di Comacchio, al rettorato della chiesa del Rosario, parroco a Massafiscaglia, rettore del seminario vescovile locale, vicario generale della diocesi di Comacchio, rettore della chiesa del Suffragio (per 35 anni). Ha lasciato un ottimo ricordo ed evidenti tracce della sua operosità in tutte le attività svolte. ’è da annoverare la sua fedeltà alla chiesa e allla cittadina anche per il consistentissimo contributo al ripristino dell’interno della Basilica Concattedrale di san Cassiano. Sarà sepolto nel cimitero di valle Isola accanto ad altri membri della famiglia. Da questa sera, la campana della chiesa del Suffragio, che ogni sera, alle ore 21, ha sempre diffuso il commosso “buon riposo” ai caduti di tutte le guerre, ricorderà così a tutti i concittadini anche mons. Ferroni, ideatore dell’iniziativa.
Arnaldo Felletti
e Katia Romagnoli
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